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19/06/2021

Fondazione Comunità Bergamasca Un milione di euro per il sociale

Eco di Bergamo - sergio cotti

Terzo settore Sostegno alla realizzazione dei Piani di zona e alle marginalità più gravi Cresce a 200 mila euro il budget per la salute mentale. Quattro bandi, domande entro il 9 luglio
Un milione di euro per i bisogni del territorio da destinare, attraverso quattro bandi, a progetti presentati dalle realtà del Terzo settore per la realizzazione dei Piani di zona e di altre iniziative a sostegno delle marginalità più gravi, della salute mentale e dell'inclusione sociale, con particolare attenzione all'area penale. È quanto ha messo sul piatto la Fondazione della Comunità Bergamasca, che anche quest'anno si avvale della collaborazione della Conferenza dei Sindaci e di Ats, e del contributo di Fondazione Cariplo.

Cresce, nello specifico, il budget destinato alla salute mentale, a fronte delle fragilità emerse durante l'anno del Covid: 50 mila euro in più rispetto al 2020, per un totale di 200 mila euro sui 980 mila messi a disposizione dalla Fondazione. Quasi la metà delle risorse (450 mila euro, pari al 46%) sarà destinato invece a progetti di ambito sociale realizzati in attuazione dei Piani di zona; 150 mila euro andranno per azioni di inclusione sociale, abitativa, lavorativa e di tutela della genitorialità di persone sottoposte a provvedimenti dell'autorità giudiziaria, mentre altri 180 mila euro saranno devoluti a progettualità definite in sinergia con i 14 Ambiti territoriali.

«La Fondazione - ha detto il presidente Osvaldo Ranica - vuole lavorare in sinergia con tutti i soggetti locali, a partire dalle istituzioni e dalle associazioni e fondazioni, per ottimizzare le risorse condividendo azioni e scopi. Ma il nostro ruolo non si ferma qui. Crediamo nel valore della sussidiarietà e pensiamo che sia nostro dovere incentivare un movimento più partecipato delle comunità, che devono lasciarsi coinvolgere e crescere nella consapevolezza del ruolo del privato sociale». Un approccio che negli anni si è rivelato vincente e che secondo il vicepresidente della Fondazione, Giuseppe Guerini, «è ancora più decisivo nelle aree di intervento in cui il coordinamento degli sforzi a livello provinciale è indispensabile per dare risposte a bisogni che più difficilmente si possono realizzare a livello di singole aree territoriali».

Si rafforza dunque la collaborazione tra la Fondazione della Comunità Bergamasca e la Conferenza dei sindaci, che prosegue ormai da 10 anni. Una partnership che, includendo anche le risorse messe a disposizione con i bandi 2021, dal 2011 a oggi ha messo a disposizione del sistema sociale bergamasco 7 milioni e 740 mila euro, di cui 3 milioni e 890 mila euro per progetti nell'area della marginalità, 3 milioni e 300 mila euro per i progetti di innovazione dei Piani di zona degli Ambiti territoriali, 750 mila euro per i progetti nell'area della salute mentale e 300 mila euro per il sostegno alle azioni nell'area penale. «I risultati ottenuti negli anni scorsi hanno anche permesso di individuare nuove aree di bisogno, suggerendoci dove convogliare le risorse a disposizione - ha detto Marcella Messina, presidente della Conferenza dei Sindaci -. Quest'anno abbiamo scelto di aumentare il finanziamento destinato ai progetti nell'area della salute mentale, che con la pandemia rappresenta un'emergenza per i giovani e i meno giovani, sia nell'ottica della prevenzione che per il reinserimento nella società».

«I bandi in collaborazione con Fondazione della Comunità Bergamasca e Conferenza dei Sindaci sono da qualche anno un punto fermo della collaborazione tra soggetti istituzionali e sociali in provincia di Bergamo - ha detto Massimo Giupponi, direttore generale di Ats -. Questa partnership tra pubblico e privato offre la possibilità di affrontare, con risposte innovative, i bisogni emergenti che in questi anni sono in continua evoluzione. La pandemia ci ha spronato a rinforzare sempre più l'attività di integrazione dei nostri interventi, come abbiamo fatto con le Unità territoriali Emergenza sociale, attivate sul territorio nel 2020 per rispondere ai bisogni sociali connessi all'emergenza sanitaria».

La domanda di partecipazione ai bandi dovrà essere presentata entro il 9 luglio, seguendo la procedura pubblicata sul sito della Fondazione. Sono ammessi solo progetti presentati in partnership tra soggetti non lucrativi privati che operano nella provincia di Bergamo, in coprogettazione con i partner promotori dei bandi.