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19/05/2020

Foggia, così è cominciata l’indagine sull’elisoccorso

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LE CARTE EMERGONO ALTRI DETTAGLI DELL'INCHIESTA SUGLI APPALTI OSPEDALIERI DEI «RIUNITI»
«BANDO TRUCCATO» La Finanza: accordo tra il patron di Alidaunia e un funzionario pubblico
MASSIMILIANO SCAGLIARINI l BARI. Il patron di Alidaunia, Roberto Pucillo, aveva denunciato in Procura il rischio di inquinamento della gara della Asl di Foggia per l'elisoccorso. Ma mentre segnalava la possibilità che l'appalto finisse a una ditta già coinvolta in uno scandalo in Calabria, secondo l'ac cusa il 76enne avvocato di Cerignola lavorava sotto traccia per truccare un'altra gara: quella per il trasporto elicotteristico degli organi destinati ai trapianti negli ospedali pugliesi. È quanto emerge dagli atti - depositati e dunque conoscibili alle parti - dell'inchiesta della Procura di Foggia sugli appalti ospedalieri: per questo troncone il pm Anna Landi ha iscritto nel registro degli indagati oltre a Pucillo anche il cognato Antonio Apicella e il capo del Patrimonio dei «Riuniti», Costantino Quartucci. Tutti accusati di concorso in turbata libertà di scelta del contraente: il tentativo, appunto, di truccare una gara di appalto. Quelle finite nel mirino della Procura di Foggia, che ha delegato le indagini al Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bari, sono almeno cinque, due delle quali riguardano le attività elicotteristiche su cui Alidaunia in Puglia è sostanzialmente in monopolio. La denuncia di Pucillo riguardava il rischio che il capitolato della maxigara da 36 milioni di euro (la gestione per cinque anni dell'elisoccorso a Foggia) venisse redatto da una società di consulenza da lui ritenuta vicina ad una multinazionale, la stessa che nel 2018 aveva tentato di truccare una gara simile in Calabria (ci furono quattro arresti da parte del procuratore Nicola Gratteri). Ed è indagando su questa denuncia che la Finanza ha scoperto i tentativi di Pucillo per fare in modo che un'altra gara, quella dei «Riuniti» per il trasporto degli organi destinati a trapianto, fosse modellata a immagine e somiglianza della Alidaunia. Secondo l'accusa Pucillo avrebbe chiesto a un suo amico pilota, ex membro dell'Ansv, di fornirgli i documenti di un appalto della Regione Campania da utilizzare come canovaccio per costruire i documenti della gara dei Riuniti, documenti che Pucillo - durante un incontro al bar Caricone di Foggia - avrebbe poi concordato di consegnare a Quartucci. A fare da intermediario per l'organizzazione dell'incontro sarebbe stato Apicella, che nell'indagine sembra apparire come una sorta di «facilitatore» degli appalti degli Ospedali Riuniti: l'odontoiatra foggiano - sempre secondo l'ac cusa - avrebbe indotto un ingegnere barese, Nicola Stefanelli (anche lui indagato) a consegnare i documenti di un'altra gara (quella per l'attivazione di otto sale operatorie) ai rappresentanti della multinazionale Siram. Quartucci, secondo l'ac cusa, si sarebbe poi interessato anche alla gara da 35 milioni della Asl di Foggia: avrebbe tentato di indirizzare il direttore generale della Asl, Vito Piazzolla (pure lui indagato) sulla scelta dell'esperto di aviazione da inserire in commissione. Il 26 febbraio, due settimane dopo le perquisizioni della Finanza, la Asl ha annullato la gara per l'elisoccorso con una originale motivazione («Sono in corso indagini da parte della locale Procura della Repubblica relativamente all'affidamento in esame»). La gara da 2 milioni dei «Riuniti» per il trasporto organi, invece, è stata aggiudicata all'unico altro avversario dell'Alidaunia: la decisione è arrivata, guarda caso, nello stesso giorno delle perquisizioni.