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22/08/2020

Flor mette il turbo: «Entro la fine dell’anno appalto Pediatria e progetto Policlinico»

Il Mattino di Padova - Elena Livieri

Il dg dell'Azienda ospedaliera stringe i tempi per i due più importanti capitoli per il futuro della sanità padovana
Elena LivieriL'orizzonte di fine mandato non c'entra, dice. Fatto sta che entro la fine dell'anno il direttore generale dell'Azienda ospedaliera universitaria di Padova Luciano Flor vuole mettere la sua firma su due bandi che insieme disegnano la sanità padovana del futuro: si tratta della gara d'appalto per i lavori della nuova Pediatria e di quella per la progettazione del nuovo Polo della Salute, tra via Giustiniani e Padova Est. E se il manager saprà centrare l'obiettivo - e c'è da aspettarselo vista la caparbietà con cui ha dimostrato di seguire i due progetti rosicchiando ogni giorno possibile al cronoprogramma per accorciare i tempi - a marzo 2021 potranno iniziare i lavori per la costruzione della palazzina di otto piani che ospiterà la nuova Clinica pediatrica. Sul fronte del nuovo ospedale, invece, Flor vuole arrivare a dicembre a pubblicare il bando per la progettazione e nel frattempo ha aperto una riflessione sulle modalità di finanziamento dell'opera. E pare strizzare volentieri l'occhio al Mes. nuova pediatria«Siamo giunti all'approvazione del progetto definitivo» esordisce Flor guardando alla Conferenza dei servizi in programma oggi, «ed è a uno stadio ormai avanzato anche il progetto esecutivo. Credo ci siano i tempi per poter arrivare a pubblicare il bando per i lavori della nuova Pediatria tra ottobre e novembre, sicuramente entro a fine dell'anno. E tra febbraio e marzo possiamo avere il cantiere». Sulle critiche al progetto di diverse associazioni ambientaliste e culturali Flor stempera i toni: «Tutte le osservazioni ragionevoli sono state recepite. Si è ragionato su tutti i contributi, ma poi non si possono prendere in giro i cittadini. La Pediatria è un'opera pubblica di enorme rilevanza e urgente. Urgentissima. Si è cercato di contemperare tante esigenze, ma non vorrei che alla fine non contassero più le esigenze dei bambini». nuovo ospedaleL'altro mega faldone che occupa la scrivania di Flor è quello del progetto del nuovo Polo della salute di Padova, l'ospedale nelle due sedi di via Giustiniani e Padova Est. «Dobbiamo completare lo studio di fattibilità, concludere il confronto sulle ipotesi di finanziamento e mettere il progettista nelle condizioni di lavorare, ovvero definendo numero di sale operatorie, dislocazione di reparti, degenze, ambulatori. Siamo già in una fase avanzata» assicura i dg, «manca la definizione di 6 o 7 capitoli sui 20 totali. Dobbiamo definire insieme con l'Università quale tipo di struttura e quale contenuto dovrà avere il Policlinico a Padova Est e anche qui contiamo di chiudere entro ottobre ed entro fine anno potremo pubblicare il bando per la progettazione». Nel frattempo, si diceva, si è aperta una nuova riflessione sulle ipotesi di finanziamento: «Abbiamo in cassa 160 milioni della Regione» sottolinea Flor, «e l'impegno dell'Inail per altri 450. Complessivamente dovrebbero essere sufficienti, ma stiamo vedendo se ci sono soluzioni più convenienti perché i soldi hanno sempre un costo e poi bisogna fare i conti con i limiti di indebitamento, il patto di stabilità e una prospettiva sul lungo termine. Si stanno aprendo nuove possibilità, penso per esempio al Mes che per il nuovo ospedale sarebbe conveniente». Nuovo ospedale è anche via Giustiniani: «Ci sono edifici da abbattere e edifici da costruire» rileva Flor, «da rivedere tutta l'area che così com'è non è compatibile con il futuro parco delle Mura. E la rigenerazione di tutto questo comparto è forse la partita più complicata a cui stiamo lavorando con un gruppo multidisciplinare per tutte le valutazioni necessarie e un tavolo di concertazione fra istituzioni». -- © RIPRODUZIONE RISERVATA