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25/07/2020

Flaminio, trovate altre ossa stavolta arrivano i militari

Il Messaggero

Ieri mattina il sopralluogo dei carabinieri tra le tombe del cimitero di Prima Porta
LO SCANDALO
Ancora macabri ritrovamenti di ossa sulle tombe del cimitero Flaminio. Ed è il secondo caso denunciato in meno di 72 ore. Martedì scorso, come raccontato dal Messaggero, la signora Elisa ha scoperto un femore appoggiato sul loculo del padre, sepolto nel campo 117 del Flaminio di Prima Porta, uno dei più grandi e più degradati dalla Capitale. La stessa struttura finita al centro di un'inchiesta della Procura, che ha svelato un giro di vilipendio di cadaveri fatti a pezzi durante le estumulazioni. Ieri, come se non fosse accaduto nei giorni precedenti, i carabinieri sono tornati al posto e, con non poco sorpresa, hanno trovato ancora ossa umane sulle sepolture, e hanno subito sequestrato i resti.
LA DENUNCIA DI ELISA
I militari vogliono vederci chiaro. La signora Elisa aveva denunciato che non lontano dalla tomba del padre erano in corso «dei lavori per tirar fuori le bare. L'impressione che ho avuto è che ci fosse stata un'esplosione: pezzi di legno e marmo qua e là». Un'esplosione che avrebbe, quindi, rigettato fuori dalle sepolture anche resti umani. Anche Ama non sarebbe in grado di dare una risposta per chiarire il caso. Dopo aver sporto denuncia e dichiararsi parte lesa, l'azienda ha segnalato che i fatti sarebbero «molto strani», inspiegabili, visto che i rinvenimenti di resti umani sono avvenuti in aree che da tempo non sarebbero oggetto di alcuna esumazione e di operazioni cimiteriali. Aggiungendo che durante l'ultima pulizia effettuata un mese fa non sarebbe stato ritrovato alcunché di macabro.
Quel che è certo è lo stato di degrado in cui versa il cimitero del Flaminio, che chiama in causa la stessa Ama e l'amministrazione capitolina, rei di non fare nulla per risolvere le criticità. Infatti, passeggiando per i viali, lo spettacolo è a dir bene desolante: tombe danneggiate o fatte a pezzi, lucernari dei loculi in pezzi e lumini bruciati, erba alta perché non tagliata (l'appalto per lo sfalcio è stato assegnato da Ama e dal Dipartimento cimiteriale soltanto lo scorso 19 giugno, ma non è ancora operativo).
TOMBAROLI E INCHIESTE
Tutte situazioni che scatenano la rabbia dei parenti che hanno i loro cari sepolti qui. Se non bastasse ci sono non pochi controlli, come dimostra il fatto che è facile incrociare in zona auto ferme di tombaroli, che avvicinano chi da poco ha avuto un lutto per offrire lapidi e arredi a prezzi modici. Eppoi c'è il capitolo giudiziario, con alcune inchieste passate e in corso che hanno dimostrato che il comportamento di alcuni dipendenti lascia molto a desiderare.
Proprio al cimitero Flaminio, le telecamere nascoste tra le fioriere messe dai carabinieri del nucleo Radiomobile su input della procura di Roma, hanno immortalato uno scempio senza uguali durante le operazioni di estumulazione. Dopo 30 anni le salme vanno traslate dalle tombe e cremate. Invece nel video si mostrava che alcuni dipendenti dell'Ama svolgevano diversamente questa operazione: accanendosi sui cadaveri, sezionandoli brutalmente (con un coltellaccio) e buttano i resti nell'ossario comune. Il pm Pietro Pollidori ha chiesto il rinvio a giudizio per 15 persone tra addetti della municipalizzata e impresari funebri che operano al Flaminio, con le accuse di truffa, corruzione, induzione alla corruzione e vilipendio di cadavere.
F. Pac.
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