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10/10/2018

Flaminia, lo slalom dei tir tra le buche La Cna: «Fate presto con i nuovi asfalti»

Corriere Adriatico

L'APPELLO
ANCONA Prendete un bestione da 40 tonnellate, lungo 15 metri. Fategli fare lo slalom tra le buche di una strada con quattro corsie striminzite, senza spartitraffico né piazzole per la sosta d'emergenza. Succede ogni giorno (e notte) lungo la Flaminia, dove i camionisti diretti in porto o in uscita verso l'autostrada, per non saltellare sull'asfalto tutto fessure e crateri, cambiano direzione alla ricerca dell'asfalto migliore. In attesa che il Comune metta mano a una manutenzione complessiva della Flaminia, dalla stazione al bivio di Torrette, i conducenti dei tir s'arrangiano sfruttando le strisce d'asfalto che nei mesi scorsi sono state rifatte per tamponare le situazioni più critiche. Capita allora che chi si immette con l'auto da via Conca sul lungomare deve fare molta attenzione, perché i camion davanti, dopo una cinquantina di metri sul fondo rifatto, virano bruscamente a sinistra perché la corsia esterna prima dell'autosalone Bartoletti è disastrata.
I danni ai mezzi
Anche molti piccoli autotrasportatori si lamentano, come dimostrano le tante segnalazione arrivate da associati a Fausto Bianchelli, responsabile della Fita Cna (autotrasporto) della provincia di Ancona. «Le condizioni della Flaminia ormai sono tali da costituire un problema non solo per i danni che può provocare ai mezzi che la percorrono - spiega -, ma proprio per l'incolumità di conducenti e viaggiatori. Con tutti quegli avvallamenti e buche, ormai è abitudine dei conducenti dei mezzi pesanti diretti in porto allargare per evitare i tratti più rovinati, con tutti i pericoli del caso».
Da anni la Cna, come altre associazioni di categoria, preme per avere un collegamento diretto tra porto e A14. Si sono persi ben 13 anni in attesa dell'Uscita a Ovest, progetto naufragato, ora bisognerà aspettare almeno il 2023 per il completamento dell'uscita a Nord, con il lungomare interrato e il bypass verso la variante raddoppiata a quattro corsie.
La lunga attesa
Nell'attesa, la Cna chiede almeno una strada percorribile senza il rischio di incidenti. «La Flaminia non può più attendere - incalza Bianchelli della Fita -. Sono anni che rivendichiamo con determinazione la necessità di rifare il manto stradale al collegamento tra by pass e Torrette, che oltre a rappresentare il biglietto da visita della città per chi si imbarca o sbarca, costituisce un serio pregiudizio alla sicurezza della circolazione per i mezzi pesanti».
Ma su quel tratto di Flaminia, a nord del bypass, non c'è al momento nessun intervento in cantiere. L'appalto da mezzo milione ora in corso di revoca, per le disavventure giudiziarie patite in Calabria dalla ditta che aveva vinto la gara, riguarda infatti il tratto verso il centro, dal bypass per il porto a piazzale Rosselli, davanti alla stazione. Non la parte in cui transitano i tir del traffico commerciale. Perché? «Per un fatto di programmazione - aveva spiegato pochi giorni fa l'assessore ai Lavori pubblici Paolo Manarini -: le risorse economiche non sono infinite e il Comune ha deciso di suddividere i 2,7 milioni disponibili in quattro lotti differenti per strade del centro, delle periferie e delle frazioni. Nel programma degli asfalti del prossimo anno verrà incluso anche il chilometro che separa il bypass della Palombella da Torrette».
Il passaggio pedonale
Se ne riparla dunque l'anno prossimo. E la Cna ricorda che c'è un altro problema di sicurezza legato al traffico pesante che attraversa la città e in particolare Torrette. «Anche il passaggio pedonale di via Conca davanti all'ospedale è rischioso - sottolinea Bianchelli -, perché un tir carico lanciato in discesa può non riuscire a frenare in tempo se arriva il rosso. Sappiamo che c'è un progetto approvato dal Comune per il cavalcavia pedonale, ma bisogna fare in fretta perché ci sono pericoli quotidiani. E anche la nuova rotatoria all'incrocio di via Tenna non ha risolto i problemi di traffico, creando spesso delle code. È troppo stretta, un mezzo pesante gira a fatica». Intanto si è fermato anche l'appalto già assegnato per la Flaminia, dal bypass verso la stazione. Il Comune di Ancona ha avviato la procedura per la revoca dell'appalto all'impresa Co.Ge.Ca. Costruzioni Generali Calabresi Sas, l'impresa che si era aggiudicata l'appalto per la manutenzione straordinaria della strada. Si è scoperto che a metà luglio il socio accomandatario della Co.Ge.Ca. era stato arrestato in un'inchiesta della Procura di Castrovillari denominata di Comune accordo con 40 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di imprenditori, professionisti e funzionari pubblici.
Lorenzo Sconocchini
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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