scarica l'app
MENU
Chiudi
06/08/2020

Fiume Rapido ostruito da alberi e detriti, chiesto un intervento urgente

Il Messaggero

AMBIENTE
Fiume Rapido a Cassino ricoperto per lunghi tratti da arbusti, alberi, rovi ed altro fogliame tanto rendere invisibile il corso d'acqua. Un pericolo in caso di bufere e nubifragi come l'inverno scorso quando il Rapido s'ingrossò per le abbondanti piogge tanto da rischiare l'esondazione nei campi vicini. Solo la chiusura della diga dell'Enel in Valcomino evitò il peggio. L'alveo del fiume non viene ripulito da diversi anni. Competente fino a qualche anno fa per la manutenzione era l'Ardis, l'agenzia regionale per la difesa del suolo. Ora gran parte di queste agenzie sono state sciolte e la competenza è passata al settore Ambiente per la difesa del suolo della regione Lazio.
LA SEGNALAZIONE
Da tempo il comune di Cassino aveva segnalato l'urgenza di un'attenta manutenzione del fiume al fine di evitare pericoli in casi di improvvise e devastanti bufere. Ora la regione ha confermato che entro settembre si terrà la gara d'appalto per i lavori che potrebbero iniziare per la fine di ottobre. La pulizia idraulica, il taglio di alberi e la rimozione di tronchi verrà effettuata dal ponte di san Pasquale fino al ponte della ferrovia, ossia più di un chilometro. Il tratto maggiormente invaso da alberi e vegetazione che copre il corso d'acqua. Inoltre verrà ripulito anche il Rapido 1, la biforcazione del fiume che viene da Caira e dopo il ponte di fronte al carcere s'immette nel corso d'acqua principale. Anche questo tratto è ricoperto di alberatura e vegetazione che d'inverno, durante le giornate di pioggia intensa, blocca il regolare deflusso dell'acqua creando allagamenti. Il Consorzio di Bonifica valle del Liri, invece, sta ripulendo fossi e ruscelli dalla folta vegetazione provvedendo anche ad una adeguata sistemazione idraulica delle sponde al fine anche di evitare frane.
I PROGETTI
Il ministero dell'Interno, nei mesi scorsi, ha finanziato per 5 milioni di euro i progetti presentati dal comune di Cassino per la messa in sicurezza di strade e la prevenzione di dissesti idrogeologici. Sono cinque progetti, ognuno finanziato per un milione di euro, riguardanti altrettante zone della città soggette a frane. Sono via Pinchera a ridosso della Rocca Janula, Via Montemaggio, zone sant'Angelo e via San Michele-S.Antonino. I progetti, redatti dall'assessorato lavori pubblici, erano stati presentati a settembre scorso dopo un esame sul territorio delle frane in atto e della necessità di avviare il risanamento delle zone soggette al dissesto idrogeologico. In materia di tributi locali la società romana Ica si è aggiudicata la gara d'appalto per la gestione d'incasso delle tasse comunali per i prossimi cinque anni. La competenza riguarda l'attività di recupero dell'evasione di Imu, Tasi, Tari e di supporto alle attività inerenti la compartecipazione al recupero di imposte erariali, nonché alla concessione della sola riscossione coattiva Imu, Tasi, Tari e altre entrate comunali. A presentare l'offerta è stata solamente l'Ica che già lavora per il comune di Cassino. La gara è stata tenuta dalla Stazione unica appaltante di Frosinone (Sua) come da convenzione. E in attesa della ratifica del contratto il comune ha concesso all'Ica la proroga dell'incarico provvisorio per tutto il mese di agosto. Perché dal primo settembre andrà in vigore l'incarico ufficiale quale vincente dell'appalto. Quindi la società proseguirà la gestione degli atti di accertamento emessi e dei provvedimenti correlati all'istruttoria delle istanze in autotutela, di annullamento, di rettifica, di rimborso, di accertamento con adesione, fino al contenzioso tributario.
Domenico Tortolano