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11/06/2020

Fisco, infrastrutture e Rete unica I capitoli da salvare del piano Colao

La Verita' - CLAUDIO ANTONELLI

GIALLOROSSI ALLO SBATTO
Le 102 proposte del documento degli esperti non sono tutte da buttare. Anche se senza coperture per 200 miliardi i sogni restano tali. Sulla parità di genere solo storytelling, grande assente la riforma della scuola
Il piano Colao c o n t i e n e sei maxi progetti di s v i l u p p o del Paese e addirittura 102 paragrafi, con altrettante misure. La prima domanda è: il documento contiene le coperture? Risposta, no. E solo questo basta per lasciare sospeso nell'etere l'esercizio di Vittorio Colao e del suo gruppo di lavoro. Ci piace molto che proponga la sospensione delle imposte per l'intero anno 2020, ma dovrà anche esserci un governo in grado di recuperare almeno 200 miliardi per tappare il buco. Insomma, gran parte del testo è condivisibile in quanto ovvio. Chi vorrebbe dire di no all'ipotesi di una Pubblica amministrazione più veloce ed efficiente? Ma suona anche ridicolo leggere (vedi il capitolo dedicato al turismo) che in futuro bisognerà abbattere i costi fissi e aumentare la produttività. Bisogna però dare atto alla task force che su più temi è entrata in modo intelligente e sarebbe un peccato lasciare tutto il faldone in un cassetto della scrivania di Giuseppe Conte. Più di un capitolo piacerà sicuramente ai partiti di opposizione. Non a caso ieri la Lega ha diffuso una nota per dire che il testo copia più di un emendamento proposto per il Cura Italia. «Si va dalla abrogazione del codice degli appalti, alla compensazione dei crediti certi, liquidi ed esigibili verso la Pa (emendamento 68.0.3 della Lega), al rinvio degli acconti fiscali (previsto dall'emendamento 71.0.4 della Lega), alla possibilità di avvalersi dei crediti in compensazione prima della presentazione delle dichiarazioni», si legge nella nota, «solo per citare quattro provvedimenti urgenti per tutelare la liquidità delle aziende e rimettere in moto l'economia». In effetti sono quattro passaggi che opportunamente dosati aiuterebbero la ripartenza, così come la scelta di investire nelle infrastrutture ferroviarie e autostradali consentirebbe di dare ossigeno al comparto dell'acciaio. Piegato dal Covid e piagato da anni di indecisione e di scelte politiche sbagliate. Non male il capitolo relativo alle tematiche del lavoro che ora più che mai, dopo il Covid, attende una riforma radicale. La parte più condivisibile del faldone è tuttavia quella relativa al 5G, al cloud e all'innovazione digitale. A partire dal tema delle Rete, Equità Sim, tra le proposte presentate da Colao sul tema infrastrutture, segnala appunto il supporto alla Rete unica, con collegamento della Pubblica amministrazione; allo sviluppo del 5G, tramite l'adeguamento dei limiti elettromagnetici agli standard europei; alla penetrazione della banda larga, tramite voucher per le famiglie meno abbienti. «Il piano», concludono da Equità Sim, «trova a nostro avviso supporto politico sul tema della Rete unica e del sostegno alle famiglie (il piano voucher è già stato definito). Più difficile vedere un supporto politico alla proposta di revisione dei limiti elettromagnetici». Mentre gli esperti puntano il focus su un efficiente aggiornamento della fibra nelle aree grigie e bianche tramite un'unica società di Rete (che è al centro delle discussioni tra Tim/Open fiber) e l'estensione delle emissioni elettromagnetiche (che porterebbe dei benefici agli operatori delle torri, come Inwit e Cellnex). Colao punta il dito pure sulle tic, che sono palesemente un settore che attende da tempo una scossa. Ne beneficerebbero le aziende in Borsa e il Paese in generale. Duole vedere che l'ultimo capitolo sulla parità di genere sembra dettato dal mainstream, che di concreto ha molto poco. Il piano vorrebbe rendere trasparenti i compensi dei dipendenti per eliminare il cosiddetto gender pay gap. Una scelta che potrebbe dimostrarsi un boomerang senza risolvere alcunché. Al contrario è importante spostare il welfare aziendale su un livello più alto. Gli asili sono fondamentali per consentire a mamme e papà di lavorare e gestire gli orari in modo ottimale. La prima missione per chi vuole superare il problema di genere in Italia è riformare dalle radici la scuola. Così si farà un passo avanti. Orari non più anacronistici e soprattutto stop festivi collegati e paralleli a quelli del mondo del lavoro. Non è più possibile chiudere le aule da metà giugno fino ai primi di settembre. Chi si occupa di bimbi per tre mesi? La domanda è retorica. La risposta nel piano Colao non c'è. Perché manca tutto il capitolo sul sistema scolastico. Per riformarlo ci vuole coraggio, ma passa tutto da lì. Il resto è storytelling.

I PUNTI CHIAVE DEL PROGETTO

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Imprese e lavoro «f Pagamento rapido fornitori Lotta al nero e riqualificazione lavoratori a Pagamenti elettronici Infrastrutture e ambiente - Semplificazione Codice appalti * Piano fibra nazionale e e 5G «j* Green deal Turismo, arte, cultura I Sviluppo Alta velocità e trasporti Agevolazioni e defiscalizzazioni al settore - Formazione e attrazione di capitali privati Q Pubblica amministrazione •i Sburocratizzazione, silenzio-assenso *Tra f Dig •Trasparenza ? Digital healt nazionale Individui e famiglie - Supporto psicologico - Lotta agli «stereotipi di genere» - Rafforzamento del ruolo delle donne LJlLj mE j Istruzione, ricerca e competenze • Formazione nuove competenze 4 Orientamento s Integrazione tra istruzione e lavoro i Verità