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04/07/2020

First Aid, ecco le accuse della procura La società: «Siamo totalmente estranei»

La Provincia Pavese - Filiberto Mayda

L'inchiesta sull'appalto per i servizi di trasporto sanitario. Coinvolto anche un funzionario Asst che si occupò della gara
Filiberto Mayda / vogheraLa Guardia di finanza ha perquisito nelle scorse ore gli uffici della First Aid One, la società cooperativa finita al centro dell'inchiesta della procura della Repubblica sull'appalto per il trasporto sanitario in Oltrepo e Lomellina (due diversi lotti). Ai finanzieri - che l'altro giorno erano tornati negli uffici dell'Asst a Voghera - la magistratura ha chiesto di cercare e sequestrare tutto il materiale utile per l'indagine, anche su supporto informatico, e perquisire anche eventuali mezzi e persone presenti sul posto. Nella vicenda è indagato anche il direttore generale dell'Asst di Pavia, Michele Brait. Coinvolto anche un funzionario che avrebbe gestito l'appalto.Le contestazioniTurbativa degli appalti e frode nelle pubbliche forniture. Queste i due reati (per ora) contestati nella vicenda First Aid One. Insomma, per dirla in parole povere, non solo l'appalto sarebbe stato in qualche modo pilotato, ma anche la sua applicazione avrebbe presentato delle irregolarità. La società, ufficialmente, replica con un comunicato, ma a taccuini chiusi sostiene che le contestazioni della procura di Pavia sembrano facilmente smontabili. La prima, la turbativa, si sostanzia in poche parole: chi ha deciso l'appalto ha scelto di fare due lotti invece di uno, operazione mirata ad escludere le 25 associazioni che, riunite in tre comitati (Cri, Faps e Anpas), gestivano l'appalto da una decina d'anni. Ad un valore di circa 3 milioni di euro. Ecco, secondo l'accusa, "spacchettare" in due l'appalto avrebbe, non è chiaro come e perché, impedito alle associazioni di partecipare, favorendo di conseguenza la First Aid One. La quale fa notare due aspetti: che non si capisce perché ai due lotti non hanno comunque partecipato le associazioni; e che ci sono molte altre aziende o cooperative in grado di partecipare alla gara, a loro volta sarebbero state dunque favorite. Anche i prezzi indicati dall'Asst per la gara sarebbero inferiori alle tariffe regionali. La società fa ancora notare che forse erano eccessivi i prezzi precedenti, visto che al momento, fatti i conti, Asst starebbe risparmiando oltre il 50% rispetto agli appalti gestiti dai tre comitati.La frode all'Asst?Non solo appalto pilotato, ma anche mal applicato. La frode, secondo la magistratura pavese, si fonderebbe su un presupposto: l'anti-economicità dell'appalto (insomma, la coop spende la metà degli altri per svolgere il servizio) sarebbe possibile perché non tutto viene fatto a dovere. Ad esempio, si risparmierebbe sulla sede (che però esiste, a Mede) e le ambulanze resterebbero letteralmente posteggiate in strada quando fuori servizio, il numero delle stesse sarebbe inferiore a quanto previsto, e altre contestazioni. a settembre nuovo appaltoL'indagine è iniziata, pare, da un esposto presentato in procura. Da chi? Forse da una di quelle 25 associazioni? Sta di fatto che a settembre scadrà l'appalto e First Aid One intende partecipare. Al momento, non ci sono elementi tali da far pensare che ci siano state irregolarità. Asst dovrà bandire la gara a condizioni almeno simili. Chi se la aggiudicherà? --© RIPRODUZIONE RISERVATA