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16/07/2021

Firmato il nuovo contratto per 11 operatori dei rifiuti

Gazzetta del Sud

S. Teresa di Riva, la fine di una lunga vertenza
L' accordo con la" Onofaro", restando con la Srr
Andrea Rifatto SANTA TERESA DI RIVA Siè risolta dopo due mesi di tirae molla la vertenza riguardantei lavoratori dell' Ambito di raccolta ottimale di Santa Teresa di Riva, impiegati nei servizi di raccolta rifiuti, spazzamento stradalee manutenzione del verde. Al centro della vicenda la firma di un nuovo contratto di lavoro, visto che il 31 dicembre ha cessatol' attività la controllata" Ecologica Scarl" edè subentrata in capo all' appalto settennale la" Onofaro Antonino" di Naso, affidataria del servizio già dal 2016. Firma che dopo diversi appuntamenti andatia vuotoè arrivata ieri mattina nel corso dell' assemblea sindacale al Palazzo della Cultura, indetta dall' Unione Generale Nazionale Italiana Lavoratori, sigla alla quale hanno aderito due mesi fa 10 operatori su 11. All' incontro siè presentato per la "On ofa ro" il responsabile Francesco Gugliotta, che ha sottoposto ai lavoratoril' ultima versione rivista del contratto, che questa voltaè stata accettata dal sindacato, rappresentato da Salvatore Trimarchi,e dagli operatori che hanno così proceduto alla sottoscrizione del documento ponendo fine ad ogni agitazione.L' assunzione,a tempo indeterminatoe pieno, ha effetto dal 10 aprilee fino al termine dell' appalto dell' Aro di Santa Teresa, quandoi lavoratori torneranno nella disponibilità della Srr Area Metropolitana alle condizioni stabilite dalle disposizioni vigenti del settore Fise-Assoambiente. Passaggio cheè stato trai principali motivi di discussione nei mesi scorsi, visto che gli addetti temevano di passare alle dipendenze della" Onofaro Antonino"a ndandoa perdere lo status di dipendenti della Srr, che invece mantengono rimanendo solo in utilizzo alla ditta di Naso.L' orario di lavoroè stato confermato in 38 ore settimanali,8 il lunedìe6 dal martedì al sabato. Senza accordo congiunto gli 11 operatori dell' Aro di Santa Teresa non potranno essere dislocati in altri comuni dove opera la stessa ditta, mentre in precedenza era stata inserita una clausola che prevedeva la possibilità di spostarli in altri cantieri.

Foto: La firma Il momento della definizione dell' accordo fral' azienda,i lavoratorie il sindacato che ha curato la mediazione