scarica l'app
MENU
Chiudi
24/03/2020

Finpiemonte riapre la corsa alle poltrone

La Repubblica - Diego Longhin

La partita nomine
La giostra delle nomine riparte da Finpiemonte. Il bando scade mercoledì a mezzogiorno. E chi è interessato a candidarsi per uno dei cinque posti come consigliere di amministrazione della finanziaria della Regione che non è riuscita a diventare banca può presentare domanda. ● a pagina 11 La giostra delle nomine riparte da Finpiemonte. Il bando scade mercoledì a mezzogiorno.
E chi è interessato a candidarsi per uno dei cinque posti come consigliere di amministrazione della finanziartia della Regione che non è riuscita a diventare banca causa inchieste giudiziarie e scandali - può presentare domanda.
Tra i cinque si dovrà scegliere il presidente dell'ente che andrà a raccogliere il testimone da Stefano Ambrosini.
Nonostante l'emergenza la macchina delle nomine cerca di non incepparsi. O forse, proprio a causa della situazione difficile e degli effetti sul piano economico, la Regione amministrata dal centrodestra ha deciso di accelerare e di mettere alla guida dell'ente un presidente titolato e con pieni poteri. E si tratta di un posto che dovrebbe aspettare alla Lega. Poltrona che non dovrebbe essere nelle disponibilità dell'assessore alle partecipate, Fabrizio Ricca, che ha già indicato Francesco Zambon in Finpiemonte Partecipazioni, ma del numero uno del Carroccio in Piemonte, nonché capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari. I rumors indicano come la scelta potrebbe ricadere su Roberto Molina, bancario del Banco Bpm, ex segretario della Lega di Alessandria e capo di gabinetto del sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco fino alla scorsa estate quando, causa polemiche con l'opposizione, è tornano al lavoro in banca. Una giostra quella delle nomine che rischia di incepparsi. O comunque di rallentare causa coronavirus. Cosa fare con Compagnia di San Paolo? I nomi devono arrivare entro il 6 aprile in corso Vittorio Emanuele. E poi ci dovrà essere la convocazione della prima seduta del nuovo Consiglio generale per scegliere i cooptati e indicare il presidente e il Comitato di gestione.
Potrebbe essere sempre ad aprile. Si deciderà un rinvio? Ad oggi si esclude. Nessuna nomina è arrivata in questi giorni e c'è chi aspetta le mosse della sindaca Chiara Appendino dopo che il presidente uscente della Compagnia, Francesco Profumo, ha ripresentato la sua candidatura.
Molto dipenderà dalla scelta della sindaca: indicare Profumo nei due nomi in quota alla Città, uno dei quali donna, oppure arrivare allo strappo con il sistema (non considerando il pressing da parte dei vertici di Sanpaolo) lasciando il recupero del numero uno uscente ai meccanismi di cooptazione? Si vedrà. La sindaca, per la quota rosa, potrebbe scegliere Valeria Giusi Francesca Marcenò, docente di diritto costituzionale che ha presentato una lettera di referenza del presidente emerito della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky. Il sistema delle Camere di Commercio pare in stand-by in attesa delle evoluzioni.
Sulla base delle scelte della sindaca è possibile che Torino, dove ora siede il numero uno dell'Unione industriale Dario Gallina, opti per l'uscente Licia Mattioli, che sta riflettendo sul suo futuro e sembra forse aver rinunciato alla corsa per Confindustria visto l'atteggiamento dei saggi e del salotto buono ci viale dell'Astronomia, e il numero uno dell'Api Corrado Alberto. Anche la Regione Piemonte deve nominare il suo uomo e per farlo si deve riunire il Consiglio regionale e votare tra le figure che si sono candidate. Tra i papabili potrebbe spuntarla Carlo Picco, già commissario dell'Asl di Torino, l'uomo su cui dovrebbe puntare il centrodestra per la Compagnia. Per gli altri incarichi nelle partecipate - tra cui i vertici di Turismo Torino, quelli del mercato all'ingrosso Caat e la Smat, l'azienda delle acque pubbliche - si potrebbe approfittare dello slittamento di 180 giorni - causa emergenza Covid-19 - che ha concesso il governo.

Foto: In pole position Francesco Profumo, attuale numero uno della Compagnia di San Paolo e presidente dell'Acri kPasso d'addio L'avvocato e giurista Stefano Ambrosini sta per lasciare la poltrona di presidente di Finpiemonte