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08/09/2018

Fino a 10 chili di documenti per partecipare a un bando

La Prealpina

BUROCRAZIA L ' esperienza dei titolari della Mms di Gavirate Torri: «Le gare pubbliche si sono complicate parecchio»
Danilo Torri con la sorella Floriana e la squadra che lavora negli uffici GAVIRATE - «La burocrazia si può battere». Parole di Carlo Cottarelli solo qualche giorno fa a Varese. Ma le affermazioni, poi, si scontrano con la realtà quotidiana degli imprenditori della provincia. Lo sanno molto bene Danilo Torri e la sorella Floriana, titolari della Multi Medical Services di Gavirate. Loro la burocrazia l ' hanno letteralmente pesata e hanno scoperto che i documenti necessari per poter partecipare e vincere un bando pubblico (nello specifico in ambito sanitario, visto che la loro azienda si occupa della progettazione installazione, commercializzazione e assistenza di apparecchiature per la sterilizzazione e la disinfezione ospedaliere) possono arrivare fino a dieci chilogrammi. Lo raccontano con una video intervista sul sito di Confartigianato Varese. «In questi ultimi anni spiega Danilo Torri - la procedura della gara pubblica si è complicata parecchio. Partecipare a un bando, spesso, è molto difficile e la preparazione dei documenti necessari è abbastanza complessa: si può facilmente incorrere in errori anche perchè l ' interpretazione di ciò che è scritto nel bando spesso è soggettiva». Il risultato è che la mole di carta impiegata è infinita e, ovviamente, anche le ore di lavoro necessarie per predisporla. Il tutto con una difficoltà in più: il tempo necessario per conoscere il risultato del bando si può protrarre anche per anni. «Sì, purtroppo è così - continua l ' imprenditore - Dal momento in cui viene lanciato il bando a quello in cui vengono finalizzati i lavori passano anche degli anni. Non succede sempre, ma spesso». Nonostante il percorso a ostacoli, i bandi vinti dall ' azienda di Gavirate sono numerosi. L ' ultimo, in ordine di tempo, è la fornitura in corso d ' opera ad una struttura sanitaria della Regione Emilia Romagna. Ma c ' è anche la centrale di sterilizzazione per l ' ospedale di Pesaro, un bando che in azienda ricordano ancora tutti proprio per il duro lavoro di raccolta e compilazione del materiale. «Il nuovo codice appalti - spiega Danilo Torri - ha fissato il coefficiente di rapporto qualità e prezzo a 70/30 per cento, ma nelle gare il criterio che fa la differenza è ancora il prezzo. Così noi dobbiamo istruire i nostri interlocutori sull ' importanza e sull ' efficacia di apparecchiature di eccellenza che soddisfino le loro esigenze». Emanuela Spagna © RIPRODUZIONE RISERVATA

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