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07/10/2020

Finiti in 4 ore i contributi per mascherine e guanti

Il Giornale di Vicenza

CAMERA DI COMMERCIO. "Fame" delle imprese per il supporto ai costi sostenuti con il covid
Il bando veneto per i dispositivi di protezione individuale è esaurito sulle spese correnti. Ancora disponibilità invece sugli investimenti
Duecentomila euro esauriti in 4 ore. I soldi trasferiti dalla Camera di commercio di Vicenza sul bando regionale covid e destinati alle imprese vicentine per l'acquisto di disinfettanti, mascherine e guanti sono finiti in un lampo. Il bando con una dotazione complessiva di 3 milioni era stato aperto da Unioncamere veneto il 29 settembre (scadenza 28 ottobre) per coprire le spese delle imprese venete per i Dpi, i dispositivi di protezione individuale e gli strumenti di prevenzione per far fronte all'emergenza covid. Dei 3 milioni, una linea di 2 milioni è stata stanziata dalla Regione e destinata a spese per investimenti veri e propri come ad esempio pannelli divisori per garantire il rispetto delle misure di distanziamento sociale tra i lavoratori prescritti dalla normativa, dispositivi per misurare la temperatura corporea o ancora sistemi di aerazione e purificazione dell'aria. Il rimanente milione invece costituisce la seconda linea ed è il frutto di una raccolta tra le 5 Camere di commercio venete di 200 mila euro ciascuna, destinati alle rispettive imprese per spese di natura corrente come mascherine, guanti, gel igienizzanti, servizi di disinfezione e sanificazione dei locali. Mentre la linea delle spese per investimenti rimane aperta per la presentazione delle domande di contributo, la linea che riguarda i dispositivi usa-e-getta è stata chiusa a quattro ore dalla sua apertura per «esaurimento dei fondi disponibili» in ogni territorio veneto.VICENZA. OLTRE 100 RICHIESTE NEL PRIMO GIORNO. Del resto con la cifra stanziata, uguale per ogni ente camerale veneto e pari a 200 mila euro, non si potevano fare grandi salti. Con un contributo massimo previsto per la singola azienda di 4 mila euro rispetto ad una spesa di almeno 5 mila euro potevano essere a malapena soddisfatte una cinquantina di aziende per ente camerale. Così quindi anche le imprese iscritte alla Camera di commercio di Vicenza avendo a disposizione 200 mila euro: il 29 settembre giorno di apertura del bando, le richieste avevano già superato il centinaio. E come per Vicenza, nella prima giornata, la linea "provinciale" era già abbondantemente esaurita per tutti. Aperta alle 8, alle 12 era già chiusa. «Questo significa - osserva Elisabetta Boscolo, segretario generale della Camera di commercio di Vicenza - che il bando è importante nel senso che ha avuto un successo immediato visto che le risorse messe a disposizione dalle singole Camere sono state esaurite completamente. Rimane aperta la linea dei contributi per gli investimenti più durevoli di cui si sono dotate o possono dotarsi le aziende». Il bando incide sulle spese che le imprese hanno sostenuto dall'11 marzo con il deflagrare del virus fino alla data di presentazione della domanda di rimborso. Il bando, come detto, chiude il 28 ottobre. Tutto da capire se la linea dei dispositivi usa-e-getta potrà essere ampliata.BANDO DI "SISTEMA". Si tratta in effetti di un bando di "sistema", nato sotto la regia di Unioncamere Veneto, che coinvolge in egual misura tutti gli enti e che dovrebbero essere ugualmente d'accordo per ampliare la disponibilità ragionando come "sistema". Il fondo di Vicenza, da parte sua, lo consentirebbe. A luglio l'ente presieduto da Giorgio Xoccato ha deliberato 3,5 milioni di risorse straordinarie per supportare micro, piccole e medie imprese. Di questa somma 1,5 milioni sono stati assegnati ai Confidi a copertura dei costi di istruttoria che le imprese utilizzano per chiedere finanziamenti. Un altro milione serve a potenziare bandi che l'ente aveva già programmato per il 2020 aumentando del 20% il diritto annuale e che oggi con l'emergenza covid sembrano sempre più gettonati: già triplicata ad esempio la dotazione del bando per la digitalizzazione delle imprese, così come è destinato ad essere potenziato anche il bando per l'internazionalizzazione che si è chiuso il 21 settembre con più richieste rispetto alle risorse disponibili. Un ulteriore milione del portafoglio serviva infine per iniziative di sistema da portare avanti in "condominio" regionale e nazionale. E il primo banco di prova con i primi 200 mila euro trasferiti a Unioncamere Veneto per il bando sui dispositivi di protezione individuale ha avuto così tanto successo da essere esaurito in 4 ore. «Segno che le imprese stanno facendo conto di tutte anche le più piccole opportunità». © RIPRODUZIONE RISERVATA