MENU
Chiudi
30/09/2018

Fine lavori mai La maledizione del Teatro Lirico

Libero - MASSIMO COSTA

Commento
Il Palalido è, da anni, il simbolo di un cantiere infinito della Milano sportiva. Nel suo piccolo, il Teatro Lirico è purtroppo sulla buona strada per seguire il triste esempio del palasport di piazzale Stuparich. Da quando la precedente amministrazione guidata da Giuliano Pisapia ha avviato il progetto di restauro, infatti, sulla struttura di via Larga (chiusa ormai da quasi vent'anni) è calata una sorta di maledizione. I lavori sono andati a singhiozzo, con continui rallentamenti e frenate. Prima l'amianto, poi alcune varianti concordate con la Soprintendenza. L'ultimo stop, anticipato dal Giorno, riguarda una proroga di due mesi dovuta alla chiusura estiva del cantiere. Se va bene, la consegna del teatro slitta a fine novembre. Il tutto senza contare che resta in piedi anche il contenzioso davanti ai giudici amministrativi sulla gestione futura del teatro. Il secondo classificato nella gara pubblica, «Show Bees», ha ottenuto l'annullamento al Tar dell'appalto vinto dalla «Stage entertainment». A questo punto si attende il pronunciamento del Consiglio di Stato, ma nel frattempo si sta sul chi vive. Senza poter programmare gli spettacoli e con il rischio che l'attesa del prossimo cartellone venga ulteriormente prolungata di altri mesi. Ormai siamo di fronte a un fenomeno allarmante. I tempi delle opere pubbliche - anche in una città efficiente come Milano - stanno diventando purtroppo sempre più lenti. E il codice degli appalti, come sottolinea la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori e come ha spiegato in più di una circostanza il sindaco Beppe Sala, si è rivelato una zavorra. Non basta essere la locomotiva d'Italia, avere il cuore dell'economia e dell'imprenditoria sul proprio territorio. Ormai accanto ad alcuni cantieri cittadini andrebbe aggiunto un triste cartello: «Fine lavori mai». Speriamo non sia il caso del Lirico, anche se il progetto è stato presentato nel febbraio del 2014. Se non ci saranno altri intoppi, arriveremo a quasi 5 anni tra annuncio e inaugurazione. Decisamente troppo.

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore