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06/07/2019

Finco: «Mai accostare Zaia a Galan» Lanzarin si difende: rifatto il bando

Il Mattino di Padova - Albino Salmaso

il dibattito
venezia. La giunta Zaia in perfetta sintonia con Galan sul monopolio delle mense ospedaliere assegnate alla Serenissima di Putin, come dicono Ruzzante (LeU) e Berti (M5S)? Mai offesa è stata più sgradita: Nicola Finco, capogruppo della Lega, ha rotto il silenzio con la grinta del leone serenissimo che difende il suo leader in missione a Baku per il "Nobel" del Prosecco: «La Lega e i partiti di maggioranza non partecipano a questo voto considerato inutile ma non accettiamo di essere messi sul banco degli imputati su una questione che attiene alla magistratura: è folle dire che Zaia è in continuità con Galan. Da 9 anni sono in Regione e posso dire che ha il nostro governatore ha fatto di questi palazzi una casa di vetro. Massima trasparenza. È stato Zaia a denunciare l'illegalità e avete visto i risultati: si è chiusa un'éra. La politica non deve entrare nelle sentenze. L'Azienda Zero è nata nel 2016 per ridurre i costi degli appalti: chi ha sbagliato pagherà, vi invito a uscire tutti dall'aula», ha detto Nicola Finco suonando la tromba a passo di carica. Tanta fretta non ha portato però lontano: la votazione della mozione ci sarà martedì prossimo perché la questione resta sempre all'ordine del giorno. Per decadere c'è bisogno di un voto in aula con la Lega che pigia il bottone dell'astensione. Il centrosinistra spera ancora in un ripensamento per approvare un testo unitario, ma la strada imboccata ieri dall'assessore Manuela Lanzarin porta in un'altra direzione. Nessun mea culpa. In mezz'ora ha smontato punto su punto tutte le critiche di Ruzzante, Pd e 5Stelle: «Il 2 luglio l'Azienda Zero ha rifatto il bando di gara per i tre appalti bocciati dal Consiglio di stato». Il cambio di rotta è netto: si passa a sei lotti e si scende da 7 a 4 anni con un rapporto qualità-prezzo fissato a 70-30. Nel nuovo appalto sono compresi anche i distretti di Feltre e Bassano, Oras Spa e alcune strutture dell'Alto vicentino» ha spiegato l'assessore alla Sanità che ha letto le 15 cartelle firmate da Patrizia Simionato, direttore generale dell'Azienda Zero. Quel dossier ha rifatto tutta la storia di un appalto diventato un incubo: la parola definiva sarà pronunciata dalla Cassazione perché la regione ha impugnato il verdetto del Consiglio di stato che ha cassato l'appalto vinto da Putin. In primo grado, però, il Tar del Veneto aveva respinto il ricorso della Dussmann che non ha mai piegato la testa: ora si attende il giudizio definitivo e la Cgil ha già messo le mani avanti per salvare gli 800 posti di lavoro della Serenissima. Nella sua autodifesa, Manuela Lanzarin ha smontato lo scandalo della rottamazione delle cucine degli ospedali veneti chiuse per lasciare spazio solo alla Serenissima. «Non è vero, Consiglio di stato e Anac parlano di uno spreco di 700 mila euro per demolire le cucine esistenti: si tratta di un grave errore. In realtà questa era la spesa per la messa a norma della cucina dell'ospedale di Belluno nel caso in cui si fosse avviata la gestione esterna dei pasti». Operazione mai avviata, i soldi non sono stati buttati dalla finestra.Perché Mario Putin ha vinto il maxiappalto cui hanno partecipato 6-7 multinazionali della ristorazione? Lo "sconto" sulla base d'asta è stato dell'8,5% pari a 4 milioni l'anno che diventano 28 nell'arco del contratto. E centri esterni di cottura esistono pure alla Camst a Sona e alla Markas a Vigasio. Tutto a posto? Se ne riparla martedì: ma la Lega non accetta processi. --Albino Salmaso BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI