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12/09/2018

Fincantieri costruirà il ponte per decreto Apa, Uilm “Scelta giusta”

La Repubblica

L'industria
Il 'decretone' legge Genova sul ponte Morandi crollato il 14 agosto sarà approvato venerdì in Consiglio dei ministri e ci sarà l'affidamento diretto dei lavori a Fincantieri. Parlando in audizione in commissione Ambiente alla Camera sulle linee programmatiche del suo dicastero, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha illustrato il piano del governo «per far ripartire una delle città più economicamente strategiche del nostro Paese» e garantire la sicurezza delle opere infrastrutturali. I lavori di ricostruzione del ponte dovranno essere affidati «a un soggetto a prevalente o totale partecipazione pubblica dotato di adeguate capacità tecniche come Fincantieri», ha spiegato il ministro spianando la strada all'azienda di Stato guidata da Giuseppe Bono.
«Vogliamo che Genova torni alla sua quotidianità, ripartendo dalla ricostruzione del ponte, i cui lavori dovranno ultimarsi al più tardi tra un anno. Aggiungo, e il Governo è compatto su questo, che i lavori di ricostruzione del ponte non possono essere affidati e eseguiti da chi giuridicamente aveva la responsabilità a non farlo crollare - ha aggiunto - consentire ad Autostrade per l'Italia di ricostruire il ponte sarebbe una follia e sarebbe irrispettoso nei confronti dei familiari delle vittime del crollo del Morandi».
L'obiettivo, ha ribadito, è quello «di portare alla decadenza della concessione ad Autostrade per l'Italia», controllata di Atlantia della famiglia Benetton.
Il ministero è anche al lavoro con Bruxelles «per verificare se si possa derogare al Codice degli Appalti perché si possa fare l'assegnazione immediata senza gara a un soggetto pubblico come Fincantieri, attivando attraverso il commissario unico per Genova la ricostruzione senza gare».
Positivo il commento del sindacato. «Apprendo con soddisfazione che venerdì il Ministro Toninelli porterà al consiglio dei ministri il decreto per Genova e che i lavori per la ricostruzione del ponte Morandi saranno assegnati a Fincantieri con affidamento diretto e con la possibilità di derogare al codice degli appalti - commenta il segretario genovese della UIlm Antonio Apa - La ricostruzione non sarà solo un banco di prova della Regione e del sindaco, ma soprattutto il varo del decretone sarà una vera sfida per il Governo i cui protagonisti dovranno esserne all'altezza e dovranno stare fuori dalle schermaglie che si sono registrate in quest'ultimo periodo. In quest'ottica sottolineo che la dialettica politica o partitica deve lasciare il posto agli interessi comuni e mi auguro che questo decreto non rappresenti un atto di imperio per la ricostruzione del ponte in quanto bisogna stare nelle norme di leggi italiane ed europee. L'affidamento a Fincantieri per Genova è di fondamentale importanza poiché la stessa società nel business delle grandi opere in acciaio è già presente da un pezzo, dato che al suo interno ha una divisione specializzata nel segmento delle grandi opere e quindi ha capacità tecnologiche rafforzate ulteriormente dall'acquisto della Cordioli. Il cantiere di Sestri Ponente insieme ad un indotto specializzato avranno una ricaduta sostanziale da un punto di vista produttivo e occupazionale».
- (mas.m.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA