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25/06/2020

Finanzieri contro le evasioni Scovati 59 fantasmi fiscali

La Nuova Ferrara - Daniele Predieri

Festa delle Fiamme Gialle, il comandate D'Elia: tra gli obiettivi i controlli sulla spesa pubblica Contestati danni erariali per condotte illecite a 45 persone per oltre 5 milioni e mezzo di euro
Il report«Siamo sempre più polizia economico-finanziaria e i nostri obiettivi restano lotta all'evasione, frode fiscale e controllo della spesa pubblica: esserlo come unico corpo di polizia che svolge questa attività significa che non curiamo solo le entrate ma anche le uscite della spesa pubblica». Il punto del colonnelloÈ il momento di fare il punto, l'occasione per il comandante Guardia di Finanza di Ferrara, Cosimo D'Elia, è il 246° anniversario della Fondazione del corpo celebrato ieri nella caserma cittadina alla presenza del prefetto Michele Campanaro. Un report sulle attività svolte, mettendosi dalla parte del cittadino, ha spiegato il comandate, «andando a colpire tutte quelle variegate manifestazioni di illegalità nella spesa pubblica a partire da truffe, malversazioni, verifiche sulle agevolazioni o sui fondi pubblici erogati». Una attività di polizia fiscale che quest'anno, per i quasi 4 mesi del lockdown ha visto la Finanza impegnata anche nei controlli Covid: «Da subito abbiamo cercato di modificare le nostre strategie di intervento, cambiando indirizzo di attività: il peggio è passato ma ora la situazione è delicata in primis e complessa». Nell'emergenza Covid anche la Finanza ha operato in prima linea con tutte le forze dell'ordine, senza ovviamente mettere in secondo piano l'attività di polizia fiscale. Che ha portato nell'arco dell'anno (giugno 2019 a giugno 2020) a scoprire 59 evasori totali, in vari settori di attività (commercio, ingrosso e manifatturiero), scovando persone totalmente sconosciute al fisco. E sul fronte del lavoro nero 28 datori di lavoro che impiegavano 28 lavoratori del tutto fuori regola. In un anno 3. 300 gli interventi operativi, 400 le indagini penali e contabili, al fianco di procura e Corte dei Conti. Sul fronte dell'evasione fiscale, gli sforzi maggiori contro le frodi all'Iva, con attività sulle "cartiere", aziende fantasma create solo per produrre carta, fatture false per operazioni inesistenti: le 32 indagini hanno portato a denunciare 55 persone, 25 per uso o emissione di fatture false. Per questo motivo sono stati sequestrati beni per oltre mezzo milione di euro, a fronte di richieste di sequestro (non concesse) per 139 milioni di euro. Sulla spesa pubblica, poi gli investigatori delle Fiamme Gialle si sono concentrati sul corretto utilizzo di incentivi alle imprese che ha portato a 9 denunce per truffa aggravata allo Stato per contributi illeciti di oltre 2 milioni di euro. Nel settore degli appalti, procedure irregolari contestate per 2milioni e 200mila euro e denunciate 5 persone per truffa aggravata. Sul versante dei danni erariali, si segnalano le condotte illecite a carico di 45 persone per oltre 5 milioni e mezzo di euro. E tra questi due dipendenti pubblici sono finiti nei guai perché svolgevano un doppio lavoro, violando così gli obblighi sulla cumulabilità degli impieghi in contrasto con l'esclusività. Furbetti dei ticketControlli anche su prestazioni sociali agevolate e ticket sanitari: con percentuali di irregolarità altissime, rispettivamente del 69% e 92%. Controlli anche per impedire infiltrazioni criminali o mafiose: 22 accertamenti su imprese, tutti negativi e 65 le segnalazioni di operazioni sospette in materia di riciclaggio: dieci denunciati per 950mila euro. -Daniele Predieri© RIPRODUZIONE RISERVATA