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25/06/2020

Finanza: scovati 67 corrotti Fallimenti fasulli per 20 milioni

Il Messaggero

segue dalla prima
E così, nel giorno dei festeggiamenti per il 246esimo anniversario della fondazione del Corpo, la guardia di finanza dell'Umbria fa un bilancio di un'attività che negli ultimi 18 mesi ha visto uno sforzo notevole vista anche l'esplosione del coronavirus.
Nel corso del 2019 - riferisce una nota della Gdf - i reparti del comando regionale Umbria hanno eseguito circa 3.000 interventi ispettivi ed oltre 1.500 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile. Evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti oganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi sono alcuni dei fenomeni più gravi e diffusi sul territorio nazionale su cui si sta concentrando l'attenzione della guardia di finanza umbra.
EVASORI SCOVATI
In particolare per quanto riguarda la lotta all'evasione fiscale sono stati compiuti nel 2019 oltre 1.200 interventi ispettivi, tra verifiche e controlli fiscali e oltre 210 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di denunciare oltre 160 persone per reati fiscali. Il valore dei beni sequestrati lo scorso anno per reati in materia di imposte dirette e Iva è di circa 8 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle competenti autorità giudiziarie ammontano ad oltre 100 milioni di euro. I casi di evasione fiscale internazionale scoperti sono stati nove. Nell'ambito dell'impegno del Corpo nel contrasto all'economia sommersa, sono stati idividuati 314 soggetti sconosciuti al fisco («evasori totali»), che hanno evaso complessivamente oltre 18 milioni di Iva. Inoltre, sono stati scoperti 160 datori di lavoro che impiegavano complessivamente 500 lavoratori in «nero» o irregolari.
SPESA PUBBLICA
La guardia di finanza ha dedicato, nel corso del 2019, dieci Piani operativi al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e a quelle condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l'azione della pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni. Oltre 250 sono gli interventi complessivamente svolti, nel 2019, in Umbria, a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono oltre 150 deleghe d'indagine concluse in collaborazione con la magistratura ordinaria e la Corte dei conti.
Le frodi scoperte dai reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari ad oltre 2,2 milioni di euro, mentre si attestano su circa 500 mila euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un 29 denunce. Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, all'indomani dell'introduzione del «reddito di cittadinanza» 14 persone denunciate(di cui 11 in materia di reddito di cittadinanza). Tutela della regolarità della spesa previdenziale e sanitaria: i reparti hanno portato a termine, in totale, 25 interventi, segnalando all'autorità giudiziaria 16 persone.
Nel settore della tutela della legalità nella pubblica amministrazione, sono state denunciate 67 persone per reati in materia di appalti, corruzione ed altro. Con riferimento ai risultati conseguiti in ambito regionale nel 2019, in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 59 soggetti, ed ammonta ad oltre 2,1 milioni di euro il valore dei beni proposti all'Autorità giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca operati hanno raggiunto la quota di oltre 4,7 milioni di euro.
In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono stati sviluppati 29 interventi, da cui è scaturita la denuncia di 47 persone per i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno ai 23 milioni di euro. Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono state accertate distrazioni per un valore pari ad oltre 22,6 milioni di euro. Lotta alla contraffazione: 230 interventi, sottoponendo a sequestro oltre 330 mila prodotti.
Stupefacenti: denunciate 95 persone, delle quali 27 tratte in arresto, e sequestrati oltre 79 chilogrammi di sostanze di vario tipo.
LOTTA AL COVID
A seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 il Corpo ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari: usura, riciclaggio, truffe e frodi, anche on line, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la pubblica amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti. Oltre 24 mila i controlli svolti e quasi 100 i soggetti, a vario titolo, denunciati per violazioni commesse nel periodo dell'emergenza. Con riguardo al contrasto all'infiltrazione della criminalità organizzata accertamenti patrimoniali nei confronti di 77 soggetti, con beni di valore pari a oltre 104 milioni di euro, proposti all'Autorità giudiziaria per il sequestro.