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13/10/2018

Finanza, blitz negli uffici della Provincia

Corriere del Trentino

Acquisiti documenti e files nella sede della direzione generale. S'indaga sulle consulenze della Deloitte
Sono arrivati alle prime ore del mattino gli uomini della guardia di finanza. Tutti rigorosamente in borghese, ma la «visita» delle Fiamme gialle non è sfuggita nel palazzo della Provincia. Gli investigatori sono andati negli uffici della direzione generale della Provincia e, con in mano un decreto firmato dalla Procura, hanno acquisito numerosi documenti perlopiù in formato informatico, tra fatture e relazioni tecniche. I finanzieri si sono mossi su delega del pm Pasquale Profiti che ha chiesto una puntuale acquisizione di documenti relativi, pare, a incarichi e consulenze di Deloitte. Gli investigatori mantengono il massimo riservo, ma da quanto trapela dai corridoi del palazzo l'acquisizione rientrerebbe nell'ambito della vecchia indagine su Trento Rise e in particolare sul filone relativo a Deloitte Consulting. I documenti richiesti riguardano la scorsa legislatura e in particolare gli anni tra il 2011 e il 2014. La società di consulenza era al centro dell'inchiesta della Procura sulla famosa maxi consulenza da 7 milioni e 474.000 euro era stata affidata proprio a Deloitte Consulting che aveva messo nei guai anche l'ex direttore generale della Provincia, Ivano Dalmonego, ora in pensione, che è stato condannato a febbraio è stato condannato in rito abbreviato a un anno, pena sospesa, per turbativa d'asta. Dalmonego era rimasto coinvolto nel primo filone d'indagine sulla «Pcp Modelli» in quanto, in qualità di direttore generale fino a novembre 2013, secondo la ricostruzione dell'accusa, avrebbe fatto pressioni per favorire l'indebita aggiudicazione dell'incarico a Deloitte. Accuse che Dalmonego ha sempre respinto. Insieme all'ex super dirigente della Provincia era finito sotto accusa il rappresentante legale della sede trentina di Deloitte, Massimo Bon a c c i , c h e e r a r i m a s t o coinvolto in tutti e tre i filoni d'indagine, il «Pcp Modelli», Turismo (parliamo di un incarico da circa 200.000 euro che era stato affidato sempre a Deloitte, l'appalto prevedeva anche un incarico supplementare per lo sviluppo di una «app» in vista delle Universiadi del dicembre 2013) e il «Pcp Pua». Aveva patteggiato un anno e sei mesi per turbativa d'asta. Della vasta inchiesta sul consorzio per la ricerca e innovazione formato da Fbk, università e finanziato dalla Provincia (ora in liquidazione), è rimasto aperto solo il processo a carico di Fasto Giunchiglia, l'ex presidente del consorzio, accusato di turbativa d'asta e falso nell'ambito dei due filoni «Pcp Modelli» e «Turismo» che ha scelto di difendersi davanti a un giudice dibattimentale. Resta da capire il motivo della nuova «visita» dei finanzieri nel palazzo della Provincia e se si tratta di un nuovo filone della maxi inchiesta oppure se si tratta del vecchio filone d'indagine. Al momento non sarebbero stati effettuati sequestri documentali, ma solo una banale acquisizione dei documenti e dei files relativi agli incarichi conferiti quattro, cinque anni fa. Le consulenze a Deloitte erano state più volte oggetto di interrogazioni da parte dell'opposizione. D. R.

La vicenda

● I militari hanno acquisito documenti e files relativi a consulenze conferite durante la scorsa legislatura, tra gli anni 2011 e 2014. Nei documenti spuntano gli incarichi a Deloitte Consulting ● Gli uomini della guardia di finanza ieri si sono presentati negli uffici della direzione generale della Provincia

Foto: Procura La società era al centro dell'inchiesta su Trento Rise


Foto: Gli investigatori La guardia di finanza ieri mattina si è presentata in Provincia e ha acquisto nuovi documenti sulle consulenze

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