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26/03/2021

Filobus, si apre nuovo fronte per un incarico nell’Amt

L'Arena di Verona

IL CASO. C'è un retroscena nel passo indietro di Benetti dal cda dell'azienda appena insediato
Il responsabile del procedimento preso dall'esterno, ed è rebus sulla legittimità anche degli atti successivi. Replica: «Fatte verifiche, è ok»
Si apre un altro caso legato al filobus sulla scia del passo indietro di Alberto Benetti dal ruolo di consigliere di amministrazione di Amt, stazione appaltante della filovia. Come già riportato, lunedì mattina, prima che si svolgesse la prima riunione del nuovo cda di cui è presidente Alessandro Rupiani, Benetti, che sarebbe stato nel cda in quota alla minoranza in Comune indicato dalla Lista Tosi, aveva comunicato al sindaco Federico Sboarina la non accettazione della carica. Lo aveva fatto consegnando al sindaco una nota.Ora si apprende che in quella nota Benetti - in passato assessore e consigliere comunale - ha segnalato al sindaco l'opportunità di svolgere approfondimenti sulla procedura seguita da Amt per la nomina del nuovo Responsabile unico del procedimento, il Rup, del filobus. Nomina avvenuta un anno fa, dopo che si era dimesso quello precedente, Carlo Alberto Voi, già anche direttore di Amt. Secondo quanto segnalato da Benetti, facendo riferimento a leggi e norme, per scegliere il Rup del filobus l'Amt - l'anno scorso presieduta da Francesco Barini - avrebbe dovuto attingere esclusivamente da personale interno all'azienda, come era stato nel caso di Voi. L'incarico invece è stato assegnato sulla base di un "Avviso di selezione tramite procedura comparativa per incarico di consulenza in forma continuativa", a un esterno. Ed è stato scelto l'ingegnere Domenico Menna, che già stava svolgendo il ruolo di supporto al Rup, in base a una gara bandita da Amt all'inizio del 2018.L'incarico del Rup, ricordiamo, è da 70mila euro all'anno e della durata "sino al completamento della filovia". Secondo la segnalazione data al sindaco, tra l'altro, da una sentenza della Corte di Cassazione civile del 7 ottobre 2008, numero 24722, relativa alla Spa Viareggio Porto, risulterebbe per analogia che Amt è sì una Spa, ma di proprietà pubblica e con un cda nominato da un ente pubblico, il Comune. Quindi dovrebbe sottostare al diritto pubblico. E il Rup andava quindi scelto tra dipendenti interni di Amt.Se questa versione fosse corretta, dunque, tutti gli atti compiuti nell'ultimo anno dal Rup, sul filobus, non sarebbero validi. Benetti comunque, ha consegnato la sua nota al sindaco Sboarina, il quale la ha girata ai suoi uffici per svolgere tutti i controlli del caso.L'Amt, interpellata, replica con il direttore generale Luciano Marchiori, in una nota. In cui afferma di aver ricevuto dal cda di Amt l'incarico di presidente della Commissione esaminatrice per individuare un Rup esterno all'azienda «motivando tale decisione con l'assenza di personale interno qualificato, mancando in tale senso una relazione contraria del precedente direttore, e, in ogni caso, chi ne avrebbe potuto avere titolo, era impiegato come direttore degli impianti non di sistema nel progetto Filovia e Responsabile dei servizi tecnici dell'azienda. In passato, inoltre, aveva rinunciato ad assumere tale incarico come risulta dagli atti aziendali».Marchiori ricorda poi il parere legale chiesto e ottenuto sulla correttezza della procedura. E sulla base delle conclusioni espresse dallo Studio Malena & Associati, il consulente appunto, il cda di Amt, dice Marchiori, «ha preso atto degli atti della procedura comparativa svolta e ha deliberato di nominare vincitore il soggetto classificatosi primo in graduatoria», quindi Domenico Menna. E tutte le verifiche successive sui suoi requisiti per assumere l'incarico, dice, hanno dato risultato positivo.Commentando poi la sentenza della Cassazione Marchiori dice che il principio citato «è pienamente condivisibile, ma non attinge al caso di specie che, ai sensi dell'art 31 comma 10 del codice appalti 50 /2016, consente alle stazioni appaltanti, che non sono pubbliche amministrazioni o enti pubblici» - quindi non sarebbe il caso di Amt - «di individuare secondo i propri regolamenti uno o più soggetti a cui affidare i compiti di Rup in assenza di professionalità adeguate all'interno dell'azienda». Marchiori precisa poi che «nessun accordo/contratto, impegnante la volontà dell'azienda all'esterno è mai stato firmato dall'ingegner Menna in qualità di Rup. L'accordo transattivo», cioè quello con l'Ati del filobus per fermare i lavori, «è stato sottoscritto dal presidente», l'ex Barini, «previo pareri tecnici (Dl e Rup) e legali di parte»