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30/06/2021

Filobus, polemiche senza fine Tosi attacca, l’Amt si difende

L'Arena di Verona

MOBILITÀ E POLITICA L'esponente dell'opposizione minaccia di investire del caso la Corte dei Conti e l'Anac
L'ex sindaco: «Irregolare la nomina del responsabile del progetto» La replica: «No, si è risparmiato sui costi rispetto al passato»
Sul filobus, ancora ben lungi dall'essere realizzato per ora continuano a viaggiare polemiche accuse e controaccuse. «Sono probabili nuovi contenziosi con le ditte e il bando per la nomina di un Rup, il responsabile unico del progetto, è probabilmente illegittimo: Sboarina e i vertici di Amt giocano sulla pelle dei contribuenti», tuona l'ex sindaco Flavio Tosi, secondo il quale «c'è materiale per Anac e Corte dei Conti». Rilievi cui l'Amt, azienda responsabile del progetto, presieduta da Alessandro Rupiani, replica con una nota dai tono altrettanto duri, in cui si ribadisce «la assoluta tranquillità sull'operato di Amt anche alla luce di preventivi autorevoli pareri legali, supportati dalla Avvocatura del Comune». Flavio Tosi, assieme ai consiglieri comunali Daniela Drudi, Alberto Bozza (Lista Tosi), Patrizia Bisinella e Paolo Meloni (Fare) ha annunciato di aver inoltrato due segnalazioni alla Corte dei Conti e all'Anac. «Perché», spiega l'esponente dell'opposizione, il Rup nell'ambito della pubblica amministrazione deve essere obbligatoriamente un dipendente e invece Amt il 18 marzo ha emesso un bando per incaricare un libero professionista esterno a 70mila euro annui. Morale? Amt rischia di aver nominato un RUP in modo illegittimo e questo è un fatto pesantissimo, ancor più quando ci saranno nuove contestazioni milionarie delle ditte appaltanti. Ed è probabile che accada», afferma Tosi, «poiché il sindaco Sboarina non ha concordato, nei tempi previsti, con le ditte, che avrebbero già il diritto di riaprire i cantieri, e il ministero le modifiche progettuali che aveva annunciato sui giornali. Fatti», aggiunge, «segnalati da Alberto Benetti, che per tale motivo e con grande coerenza non ha accettato l'incarico di consigliere nel nuovo Cda. Nella pubblica amministrazione», ribadisce l'ex sindaco, «il Rup dev'essere, secondo la legge, un dipendente, per un fatto di garanzia e trasparenza in un appalto da 140 milioni».Oltre a «un atto illegittimo», conclude Tosi, «c'è anche uno spreco di risorse pubbliche perché accanto a un direttore generale a 115mila euro l'anno ma senza incarichi operativi di rilievo, abbiamo un Rup che ne prende 70mila ma che non essendo dipendente, non può svolgere quel ruolo. Da qui le nostre segnalazioni a Corte dei Conti e Anac».La replica dell'Amt «Il consigliere Tosi pare aver dimenticato, "tra le altre", che durante il suo mandato da sindaco, nel 2014 come socio di Amt aveva condiviso la nomina di direttore generale che, ingegnere, ricopriva entrambi i ruoli di dg e Rup della "filovia" con un compenso omnicomprensivo delle due funzioni pari a circa 165mila euro lordi oltre a un importante "premio di risultato". Tale Rup», continua la nota dell'Azienda mobilità e trasporti, «aveva poi richiesto l'ausilio di un assistente, libero professionista, con un compenso di 24mila euro iniziali e successivamente aumentato». L'Amt replica anche sull'assunzione nel 2020 di Luciano Marchiori come nuovo direttore generale: «Figura professionale di notevole professionalità in ambito pubblico e abilitato alla professione di avvocato ma non ingegnere, si è deciso di scorporare dal punto di vista sostanziale e economico l'attività di Rup dopo valutazione legale e stima della quota di costo del Rup sul compenso del precedente dg. Dal punto di vista economico, alla luce della nuova configurazione», conclude la nota, «Amt e conseguentemente la collettività hanno beneficiato di un risparmio sui costi poiché i compensi attuali delle due figure distinte sono inferiori agli esborsi precedenti. Anche in termini operativi vi è stato un significativo incremento di efficienza poiché ora Amt utilizza un Rup a tempo pieno e senza ausilio di assistenti»..