scarica l'app
MENU
Chiudi
13/09/2018

Figlio candidato per il Pd il Csm archivia il caso Lembo

Il Mattino

IL CASO
Da un punto di vista professionale, la decisione arriva in ritardo. Da quello personale, può essere una bella soddisfazione. Il Consiglio superiore della magistratura, a poche ore dal pensionamento di Corrado Lembo - burocraticamente il procuratore capo di Salerno lo sarà a partire da domani - ha decretato la non incompatibilità funzionale o ambientale del suo ufficio per la vicenda del figlio Andrea, candidato a sindaco a Campagna con il Pd. La motivazione dei giudici del Csm è semplice ma decisa: «Lembo ha esercitato l'azione penale nei confronti di esponenti locali di primo piano dello stesso partito in cui milita il figlio», cioè il governatore della Campania Vincenzo De Luca e il figlio Piero. È anche per questo che il plenum del Csm ha archiviato il fascicolo sul procuratore di Salerno. Ricordiamo che il figlio del procuratore non è stato poi eletto, così come era accaduto già nel 2013, quando ricopriva anche l' incarico di componente della segreteria provinciale del Pd. Sulla decisione del Csm ha pesato anche il fatto che quando il 2 luglio del 2013 il plenum nominò Lembo procuratore di Salerno giudicò «irrilevanti» queste circostanze. «Rispetto ad allora - sottolinea la delibera approvata - nessun significativo e sostanziale elemento di novità è sopravvenuto». Non solo: il Csm ha anche considerato che la notizia della candidatura «sebbene riportata con ampio battage dalla stampa locale, non ha destato commenti critici nell'ambiente giudiziario». E a favore del procuratore Ha giocato anche il fatto che «è ormai prossimo alla pensione», il che toglie «attualità» alla questione della incompatibilità ambientale. Intanto si apre il toto sostituto. Al momento vicario è il procuratore aggiunto Luca Masini nominato tale dallo stesso Lembo, forse per dare continuità al suo ufficio in attesa della nomina da parte del Csm di un nuovo procuratore capo. Nomina che potrà avvenire soltanto dopo che il Consiglio superiore della magistratura avrà bandito il concorso per titoli. Cosa, questa, che potrebbe accadere non prima del mese di novembre perché da poco il Consiglio è stato rinnovato e la prima seduta utile è stata fissata in prima convocazione per il 27 settembre, poi per il 5 ottobre. E, certamente, Salerno non è in cima alla lista degli impegni. Anche i toto nomi che circolano in queste ore non hanno alcun fondamento di verità per due motivi: il primo che non c'è il bando, il secondo che non ci sono richieste ufficiali. Ma soltanto desiderata confidati a qualche collega.
pe.car.
© RIPRODUZIONE RISERVATA