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19/01/2021

Fiere e mercati saltati per Covid “Mille euro a ogni ambulante”

Il Secolo XIX - Emanuele Rossi

Emanuele RossiFino a mille euro ad attività per i banchi del commercio ambulante, costretti a rinunciare a fiere e manifestazioni a causa della pandemia e dimenticati, sinora, dai ristori governativi. La promessa è arrivata ieri dall'assessore allo Sviluppo economico della Regione Andrea Benveduti e ad ipotizzare la cifra è stato poi, in un post su Facebook, il presidente Giovanni Toti. Al momento lo stanziamento non c'è ancora, ma l'ipotesi è che siano necessari tra i 3 e i 4 milioni di euro: gli ambulanti in Liguria sono 4000, ma alcuni di questi (quelli che fanno attività di somministrazione di cibo e bevande) sono già inclusi tra le categorie beneficiarie dei ristori con i fondi governativi - 7,7 milioni - destinati alla Liguria: una lista di 6300 piccole e piccolissime aziende. «Stiamo predisponendo un nuovo strumento che coinvolga, con contributi a fondo perduto, le attività del settore che non sono rientrate nei primi 7,7 milioni di ristori», spiega Benveduti. «Abbiamo inoltre recentemente alleggerito l'accesso al bando da 700 mila euro (attualmente attivo, ndr), specificamente dedicato al commercio ambulante, eliminando l'obbligo di presentazione del Durc e la necessità di garanzie. Così come abbiamo incluso la categoria tra le imprese beneficiarie dei bandi della digitalizzazione e dell'adeguamento dei processi produttivi di maggio scorso (60% a fondo perduto). E lo stesso faremo con la terza edizione degli omologhi bandi che andremo a riaprire nei prossimi mesi, per chi si fosse perso l'opportunità». Toti aggiunge che «mentre il governo si è dimenticato dei nostri ambulanti, noi siamo vicini a questa categoria». Altra categoria che sta beneficiando di contributi a fronte di perdite dovute alla pandemia è quella degli agricoltori: oltre 4 milioni di euro. «Le risorse, derivanti da un bando regionale che si era chiuso lo scorso 30 novembre, verranno assegnate alle 1281 aziende che sono risultate idonee, in quanto danneggiate dalla pandemia, con una riduzione di fatturato, nel primo semestre 2020, pari ad almeno il 30% in rapporto al fatturato del primo semestre 2019», spiega il vicepresidente regionale Alessandro Piana. Intanto va avanti la procedura per l'assegnazione dei ristori alle microimprese: dopo le segnalazioni dell'opposizione in consiglio regionale, la Camera di commercio ha messo a punto un sistema per evitare di assegnare i soldi (3000 euro per chi è stato obbligato a chiudere causa Covid, 1000 per chi ha subito una riduzione dell'attività) ad aziende chiuse da anni e ancora iscritte al registro delle imprese. La procedura è illustrata sul sito dell'ente camerale: le imprese che ritengono di essere state escluse dall'elenco per errori tecnici o informazioni errate devono mandare una mail all'indirizzo: urp@ge.camcom.it. La Camera manderà una Pec a tutte le imprese (che devono essere dotate di posta certificata) con il modulo da compilare e restituire allegato. Verrà poi avviata l'istruttoria per verificare che attività e partita Iva non siano cessate nel mentre. -- © RIPRODUZIONE RISERVATA