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12/05/2020

Fiducia, la prima leva per ripartire

Il SETTIMANALE di QI

di Filippo Delle Piane, Vice Presidente ANCE
vuta alla pandemia, se non gestita responsabilmente, possa essere molto più pericolosa della pandemia stessa. Oggi stiamo lavorando su diversi fronti contemporaneamente. Da un lato abbiamo spinto su misure emergenziali necessarie per gestire l'emergenza immediata, basate su stimoli fiscali e finanziari che provino a tamponare la prima fase della crisi che sarà contraddistinta da una carenza di liquidità. Non abbiamo però pensato solo alle imprese, ma soprattutto alle famiglie, nella convinzione che senza una ripartenza dei consumi il Paese non possa emergere dall'abisso post Covid. Dall'altro lato stiamo lavorando anche su misure strutturali per il settore che ne garantiscano una ripresa solida e duratura. Non dobbiamo dimenticarci, infatti, che siamo l'unico settore che non è mai completamente uscito dalla crisi finanziaria del 2008. Mi riferisco a una profonda rivisitazione del codice degli appalti e a una strategia finalmente propositiva per le città. La giusta enfasi che ha suscitato il completamento dell'impalcato del ponte di Genova nel rispetto dei tempi programmati ci deve infatti rallegrare per Genova e per i genovesi, ma non può non farci riflettere sul fatto che un'infrastruttura veda la luce secon do programma solo se si nomina un commissario a cui si concede di derogare a tutte le procedure. Significa che il nostro sistema normativo va modificato alla radice. Stesso discorso va fatto per le città e per la rigenerazione urbana, di cui tanto parliamo ma che continua a rimanere un sogno nel cassetto. In periodi straordinari servono decisioni straordinarie: proponiamo una norma straordinaria che dichiari la rigenerazione urbana come pubblico interesse per derogare le attuali nor me urbanistiche in attesa di adeguarle a un mondo in trasformazione che non vuole più guardare all'espansione ma al riuso. Un decreto del genere potrebbe anche consentire una sorta di "rodaggio" per capire veramente quali parti della complessa legislazione urbanistica sono da cambiare subito e come. Mai come in questa fase complessa l'interlocuzione con tutti gli attori della filiera è costante e costruttiva. Ovvia mente non sempre le esigenze sono le stesse e tutte le associazioni hanno in primis la missione di tutelare le istanze degli associati. Sui grandi temi abbiamo però un'assonanza di vedute che ci fa ben sperare. Abbiamo costituito la Consulta Immobiliare con Assoimmobiliare e da anni presiediamo Federcostruzioni, che raggruppa tutte le aziende della filiera produttiva. Grazie a queste sinergie portiamo avanti le grandi tematiche del settore e contiamo di presentare le nostre istanze con sempre maggiore coesione, ribadendo ancora una volta che, sommando l'indotto, il nostro mondo rappresenta il 22% del Pil di questo Paese.

Foto: PERSONA FILIPPO DELLE PIANE SOCIETÀ ANCE