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21/07/2018

Fideiussioni carta straccia in mano agli enti locali

Il Sole 24 Ore - PLUS 24 - Gianfranco Ursino

le cifre in ballo
Da Alcamo a Matera, da Manduria a Sarno, da Pomigliano D'Arco a Formia e via via a risalire lungo la Penisola fino a Sovico, sono innumerevoli i Comuni "beneficiari" di polizze fideiussorie prive di valore. Nell'elenco c'è anche la Regione Abruzzo e non è la prima volta che accetta garanzie che valgono carta straccia. È sufficiente fare un giro tra gli Albi pretori dei diversi enti locali per scovare nelle delibere e nelle determine dei vari settori i nomi di Confidi minori e altre società finanziarie che, pur iscritti a suo tempo negli elenchi generale e speciale (art.155, comma4 ed ex artt. 106 e 107 del Tub), non sono in possesso dei requisiti patrimoniali e organizzativi idonei per emettere le fideiussioni. Per partecipare per esempio a una qualsiasi gara di appalto, gli imprenditori devono stipulare una polizza per gli impegni che assumono nei confronti della pubblica amministrazione. E spesso ricorrono a soggetti - non autorizzati - che le offrono a prezzi più bassi rispetto a banche e compagnie di assicurazione. Periodicamente Banca d'Italia mette allo "gogna" confidi e finanziarie che hanno rilasciato garanzie in assenza di una specifica abilitazione e aggiorna una Black List con un elenco ormai di oltre 250 nomi, che le posizioni organizzative dei vari enti locali farebbero bene a consultare sul sito internet dell'istituto di Via Nazionale (www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/albielenchi). Un aggiornamento è arrivato proprio in settimana, datato 18 luglio 2018. I nomi che ricorrono sono Consorzio Meridiana Fidi, Confidi di Credito e Sviluppo, Confidi Supremo, Confidi Union Impresa, Consorzio Sviluppimprese, Cooperativa Artigiana di Garanzia Mastro Fighera, Cofidi Centro Italia, Leonardo Consorzio Garanzia Fidi e Unimpresa Fidi Coop. Soggetti in alcuni casi già segnalati e non ancora cancellati, che continuano ad agire su aree non di loro competenza. Va ricordato che i Confidi minori hanno come attività esclusiva il rilascio di garanzie "collettive" a favore di banche, volte ad agevolare l'accesso al credito delle Pmi socie. I Confidi minori non sono abilitati al rilascio di garanzie nei confronti del pubblico, quali ad esempio fideiussioni a favore di enti e amministrazioni pubbliche, imprese terze e privati in genere, anche se prestate nell'interesse delle Pmi socie. In particolare i Confidi minori non possono concedere le fideiussioni previste dal dlgs 50/2013 (codice degli appalti), dal dlgs 122/2005 a garanzia di immobili da costruire, né le fideiussioni a garanzia di canoni di locazione di immobili. Piccoli "dettagli" che vengono trascurati, con il conseguente allungamento della lista degli enti locali "beneficiari" che spesso scoprono di avere in mano solo carta straccia quando ormai è troppo tardi. gianfranco.ursino@ilsole24ore.com  @g_ursino © RIPRODUZIONE RISERVATA

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