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14/01/2021

«Fiasco dei ristori del Comune Troppe associazioni escluse»

L'Arena di Verona

IL BANDO. La protesta di Tosi, Bisinella e Bozza. «Avanzati 400mila euro, vengano riassegnati»
L'assessore Toffali: «Regole chiare. Allo sport dati altri 370mila euro»
Ennesimo braccio di ferro tra tosiani e Amministrazione sui ristori dati dal Comune ad associazioni di volontariato e società sportive penalizzate dallo stop forzato a causa della pandemia. «Un fiasco, dei 600mila euro del bando ne sono stati distribuiti poco più di 200mila e a meno di 70 associazioni, tra cui l'Associazione nazionale alpini che da sola ne ha avuti 67.500, da assegnare alle 27 baite dei gruppi dei quartieri. Ma sono centinaia le associazioni escluse dal bando», dicono i consiglieri comunali Flavio Tosi e Alberto Bozza, della Lista Tosi, e Patrizia Bisinella di Fare Verona. «Perché escluse? Perché Sboarina ha posto criteri troppo stringenti e tempi ristrettissimi. I 400mila euro avanzati si rimettano a disposizione con un nuovo bando meno vincolante».Tosi puntualizza che «i destinatari dei fondi infatti erano solo le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte al Registro regionale, o le onlus iscritte al Registro nazionale, iscrizioni che non sono obbligo di legge, non tenendo conto del vasto mondo del Terzo settore non figurante in quei registri». Inoltre, «la modulistica si poteva presentare solo online, quando sappiamo che molte associazioni sono rette da persone non giovanissime anagraficamente», osservano. «L'Amministrazione emetta un nuovo bando per ricollocare i 400 mila euro rimanenti, con criteri meno restrittivi e più tempo per fare domanda». Bisinella ricorda che «parliamo di realtà di solidarietà, sport, cultura, attività ricreativa e il cui contributo ha enormi ricadute sociali. Tutte vanno aiutate». Bozza, anche consigliere regionale di Forza Italia, precisa che «siamo contenti per le associazioni che hanno ottenutio i contributi. Ma noi avevamo suggerito al sindaco di prevedere criteri di accesso al bando meno rigidi e selettivi. Il 3 dicembre inoltre avevamo avanzato un'ulteriore proposta: annullare tutti i canoni di locazione alle associazioni no profit che usufruiscono degli immobili e delle strutture del Comune. Ma ci è stata bocciata», prosegue Bozza. Tra l'altro il consigliere regionale di Fratello d'Italia Daniele Polato ha presentato una mozione per chiedere alla Regione di aiutare le sezioni Ana per mantenere le sedi.Interpellata, l'assessore alle finanze Francesca Toffali, della Lega, spiega che il bando per richiedere i contributi, scaduto il 31 dicembre scorso, «era rivolto esclusivamente a realtà del Terzo settore, che però in base alla riforma del 2017 devono avere un registro unico nazionale, in cui bisogna iscriversi entro il 31 marzo 2021. Siccome non tutti gruppi che hanno fatto domanda per i contributi sono già iscritte al nazionale», dice, «abbiamo considerato quelle iscritte al regionale, e con il Centro di servizio per il volontariato abbiamo individuato gli enti». Cioè associazioni di promozione sociale, onlus e organizzazioni di volontariato. «Hanno presentato domanda in 130 e abbiamo assegnati tutti i contributi richiesti». Mancano 400mila euro da riassegnare, dicono i tosiani... No, ne abbiamo dati sì 200mila con il bando, ma altri 200mila dei 400mila rimanenti sono andati ad associazioni sportive, a cui poi abbiamo dato altri 170mila euro dall'avanzo di bilancio». Azzerare i canoni di affitto? «La legge non ce lo consente».