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12/06/2021

Fi-Pi-Li, le scuse il giorno dopo il delirio Giani:«Spostare i Tir sull’autostrada» Chi decide

Corriere Fiorentino

L'EMERGENZA Non ancora indetta la gara per il ripristino del tratto franato Nardella: «Con queste norme impossibile fare presto e bene»
● La Fi-Pi-Li cade sotto la competenza della Regione Toscana ● La Regione ha affidato la manutenzione alla Città metropolitana di Firenze e alle province di Pisa e Livorno ● A gestire la manutenzione a Firenze è l'azienda Avr, che ha vinto un bando di gara Il presidente Eugenio Giani vuole incontrare il ministro della Trasformazione ecologica Giovanni per chiedere di provare a spostare i mezzi pesanti dalla Fi-Pi-Li verso l'autostrada A11. Si può fare (e è già stato fatto in passato, con un divieto sic e simpliciter ) per alleggerire la Sgc «dove viaggiano tre volte i mezzi che può sopportare», aggiunge il sindaco Dario Nardella. Il presidente e il sindaco parlano il giorno dopo il delirio della chiusura del tratto Ginestra-Lastra a Signa della Fi-Pi-Li. Solo ieri Avr, la ditta che cura il global service, si è scusata: dopo i lavori notturni per la posa del nuovo asfalto, è stata costretta (dalla Polizia stradale) a chiudere di nuovo il tratto perché il bitume non ha retto, si erano creati solchi e un avvallamento. Colpa, dice l'Ad di Avr Andrea Nardecchia del tempo: «Con temperature più alte il raffreddamento della nuova paviment a z i o n e r i c h i e d e te m p i maggiori». In attesa che Avr consulti calendario e le previsioni meteo, resta il nodo della riparazione del muro crollato a gennaio che costringe automobilisti e camionisti in code perenni per la «strettoia» a due corsie. Nardella sta provando ad accelerare l'appalto da circa 4 milioni di euro, con fondi arrivati dalla Regione. «I cittadini devono sapere che ogni giorno stiamo sul pezzo. Ma con queste norme è quasi impossibile fare presto e bene». Terrà un incontro con i tecnici di Città metropolitana e Regione: «Io sono pronto a firmare, i sindaci le responsabilità se le prendono. Mai tecnici ci devono dire se possiamo fare questi lavori con procedure dirette e spedite oppure no. Siamo stanchi di perdere tempo». E poi parte all'attacco del Codice degli Appalti: «Sono norme lontane anni luce dai bisogni dei cittadini e degli amministratori Dato che però ci vorranno comunque mesi (pur accelerando), Giani prova a ipotizzare un metodo per «spalmare» i mezzi pesanti tra le due direttrici che tagliano la Toscana e alleviare il traffico sulla Fi-Pi-Li. «Sono convinto che andrà fatto un chiarimento sul traffico pesante. Nella dorsale che da Firenze porta sulla costa ci sono due parallele», la A11 e la Fi-Pi-Li, ma «i tir più pesanti sono costretti a passare dalla superstrada. Quelli meno pesanti passano comunque sempre dalla Fi-PiLi, perché non c'è il pedaggio. Su questo, quindi, serve una riflessione perché la Fi-Pi-Li si sta degradando più dell'usura normale». Divieto di ingresso ai mezzi pesanti in Fi-Pi-Li, quindi, magari per alcuni giorni o orari? Giani prende tempo: «Questo non può essere fatto con azioni unilaterali». Poi, nel lungo periodo, il presidente insiste con l'idea di Toscana strade, unica società pubblica, in house, che curi tutta la manutenzione delle strade della regione e che, per la Fi-Pi-Li, «potrebbe essere finanziata con i proventi degli autovelox, 16 milioni l'anno». Ma per quella, ci vorranno (se mai arriverà) almeno due anni. Invece adesso c'è da superare l'inverno. Marzio Fatucchi © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Lavori L'asfaltatura del tratto percorribile alla Ginestra


Foto: Le chiusure dietro l'angolo Una delle tante chiusure a singhiozzo della Fi-Pi-Li che già prima della frana di gennaio tra Ginestra e Lastra hanno reso la superstrada una delle infrastrutture storicamente più problematiche non solo della Toscana (Cambi/ Sestini)