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06/07/2021

Fi-Pi-Li, lavori in somma urgenza contro i chilometri di coda e i disagi

Il Tirreno - Martina Trivigno

La Città metropolitana di Firenze verso il dietrofront a Ginestra: troppo tempo per la gara d'appalto Fi-Pi-Li, lavori in somma urgenza contro i chilometri di coda e i disagi La Città metropolitana di Firenze verso il dietrofront a Ginestra: troppo tempo per la gara d'appalto
Martina Trivignolastra a signa. Ormai non fa neppure più notizia, dato che è diventata la normalità, purtroppo: le code - lunghe diversi chilometri - si accumulano tutti i giorni in Fi-Pi-Li. Soprattutto in quel tratto, tra Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa. E, proprio per questo, la Città metropolitana di Firenze potrebbe tornare sui suoi passi e avviare i lavori di ripristino del muro di sostegno franato (in via dei Carcheri) in somma urgenza. Anziché aspettare l'attivazione del classico iter per la gara d'appalto che, inevitabilmente, richiederebbe tempi molto lunghi. Con tutte le conseguenze a cui stiamo già assistendo (ma ancor più dilatate se non si interverrà al più presto): rallentamenti, nella migliore delle ipotesi. Ma, soprattutto, code chilometriche e tamponamenti per l'improvviso restringimento della carreggiata. Che, dalle quattro corsie originarie, scende a due. Lì - dove si è verificata la prima frana, nel giugno di quest'anno, e poi la frana della frana, a giugno - il ribaltamento del muro occupa un'estensione di circa 80 metri e un'altezza di una decina di metri.Il resto è storia nota con l'allestimento del cantiere e gli operai che, poco dopo, sono spariti. In una prima fase, infatti, la Città metropolitana di Firenze, concessionaria della superstrada, aveva ritenuto di poter operare in somma urgenza, salvo poi fare dietrofront e decidere di procedere organizzando la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori. «Sappiamo quanti disagi crei il restringimento della carreggiata nel tratto di strada compreso tra gli svincoli di Ginestra Fiorentina e Lastra a Signa - spiega la sindaca di Lastra, Angela Bagni -. La Città metropolitana sta valutando se intervenire in somma urgenza e, in questo modo, accelerare i lavori. Questa settimana avremo la risposta». Ma quello che viene da chiedersi, ora, è perché si sia aspettato così tanto prima di valutare la possibilità di intervenire per ripristinare la frana, assegnando direttamente i lavori. Anche il presidente della Regione Toscana (proprietaria della Fi-Pi-Li), Eugenio Giani, ha sollecitato la Città metropolitana a svolgere i lavori al più presto. Ma se non sarà dato il via libera alla somma urgenza, le auto e i tir dovranno rassegnarsi a vivere l'odissea quotidiana per chissà quanto tempo ancora. L'iter della gara d'appalto richiederà, infatti, ancora molto tempo: facendo due calcoli, potrebbero volerci più di due mesi - dal momento della manifestazione d'interesse da parte della Città metropolitana - soltanto per individuare la ditta (tra circa 15mila in tutta Italia) che avrà diritto a eseguire i lavori. E, solo a quel punto, potranno cominciare i lavori veri e propri. Che, a loro volta, richiederanno altri mesi. Sicuramente dopo l'autunno. Con i disagi che continueranno a protrarsi. E, soprattutto, a riverberarsi su quei poco meno di cento chilometri che collegano Firenze a Livorno. -© RIPRODUZIONE RISERVATA