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19/06/2021

«Festival della legalità contro tutte le mafie» Sinistra universitaria contro la chiusura dell’Osservatorio Il tema sicurezza rilanciato con una rassegna itinerante Lavagna

Il Secolo XIX - ». D. BAD.

LavagnaUn festival itinerante sulla legalità. La proposta è di Sinistra universitaria, l'obiettivo sensibilizzare la Liguria su un tema che la cronaca giudiziaria ha dimostrato essere attuale e privo di confini geografici. La lista, reduce dalle recenti elezioni interne all'Ateneo di Genova, conta diversi rappresentanti anche a Levante e, forte dei consensi ottenuti (1.678 voti per il senato accademico e 1.286 per il consiglio di amministrazione) chiede il ripristino della convenzione tra Università e Regione e propone un festival itinerante tra Lavagna e Ventimiglia. «Regione Liguria, a febbraio, ha deciso di porre fine all'accordo che, dal 2004, istituiva con una sua legge l'Osservatorio sulla sicurezza urbana e il contrasto alla criminalità organizzata - scrive Sinistra universitaria - L'attività di monitoraggio e analisi dei fenomeni criminosi aveva come obiettivo il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa, alla corruzione e promozione della trasparenza, a livello operativo forniva profili professionali per lo svolgimento di monitoraggio, analisi e supervisione di vari progetti. Eliminare la componente dell'Università, quale soggetto istituzionalmente deputato a svolgere le mansioni previste, significa depotenziare l'Osservatorio e danneggiare realtà sociali e di polizia che a esso facevano riferimento». Riprendendo l'allarme lanciato dalla Direzione investigativa antimafia nella sua ultima relazione semestrale, gli universitari chiedono perché la Regione abbia «accettato la proposta della minoranza di istituire una commissione antimafia se, alla prima occasione utile, l'ha privata di uno dei principali strumenti di supporto? In Liguria - Sinistra universitaria cita il rapporto Dia, ndr - le organizzazioni mafiose stanno cercando di infiltrare l'imprenditoria specie nel settore degli appalti pubblici per l'esecuzione di grandi opere e in quello del ciclo dei rifiuti, oltre che nel comparto della cantieristica navale». Da qui la richiesta di ripristinare la convenzione e organizzare un festival. «La cultura della legalità, della sicurezza, dell'antimafia deve essere portata avanti prima di tutto tramite l'educazione e la sensibilizzazione - afferma Sinistra universitaria - La forma migliore di prevenzione e le migliori armi contro la criminalità». La sede del festival? «Itinerante tra Lavagna e Ventimiglia, due Comuni colpiti dalla 'ndrangheta - concludono gli studenti - Un festival culturale lontano dalle grandi città può essere un segnale di come la criminalità organizzata sia capace di annidarsi ovunque. Siamo sicuri che i sindaci dei due Comuni e la cittadinanza accoglieranno a braccia aperte la nostra proposta».D. BAD.