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23/09/2021

Ferrate Resegone, slitta la riapertura

Avvenire - LUCA CEREDA

LECCO
Superata l'impasse burocratica, sono partiti i lavori: apertura possibile a inizio 2022
A oltre due anni dalla chiusura iniziano i lavori di riqualificazione sulle storiche ferrate lecchesi Gamma 1 sul Pizzo d'Erna, Gamma 2 sul monte Resegone, e Medale sul monte San Martino. «Oggi iniziano salgono gli operatori in quota, ma la progettazione del restyling delle tre ferrate, tra le più note e amate sulle Alpi, sono iniziati nell'autunno del 2019 grazie al Gruppo Gamma e al Gruppo Alpini del Medale e con la collaborazione di tutte le istituzioni del territorio e sono andati avanti anche con la pandemia», spiega Riccardo Milani, presidente del Gruppo Gamma. Con il bando d'assegnazione andato in porto a fine aprile si pensava che le operazioni in parete partissero a metà maggio, ma legge sul finanziamento delle falesie creata nel 2015 in Lombardia, «andava adattata per le ferrate attraverso una "legge quadro" per il finanziamento di qualcosa di unico come una ferrata: aperto a tutti, ma creato privatamente e gestito privatamente sulle pareti delle montagne. A questa difficoltà si è aggiunto il fatto che la legge sugli appalti è farraginosa di per sé». Da oggi sono sul Resegone gli operatori specializzati che posizionano nuove catene e ponti aerei con i chiodi di sicurezza che passano da 10 metri di distanza a 3, così che un'eventuale caduta sia di 6 metri e non di 20. Lunedì prossimo iniziano i lavori sul Medale. Il tutto senza perdere la spettacolarità, la verticalità e l'impegno fisico di ferrate che sono profondamente legate alla storia di Lecco. Anche perché fu Carlo Mauri, il Bigio, a suggerire al neonato Gruppo Gamma di legare il proprio nome alla montagna simbolo della città: il Resegone. Nasceva così la vigilia del Natale 1978 la Gamma 1 sul Pizzo d'Erna. Su queste ferrate, che potrebbero riaprire entro la fine dell'anno o all'inizio del 2022, sono passati Bonatti, Messner e tutti i grandi nomi dell'arrampicata, ma anche migliaia di appassionati e amanti della montagna. «Con questo progetto le guglie prealpine lecchesi torneranno ad essere, in sicurezza, vere "maestre d'ascesa" anche per i più giovani, e per chi viene da lontano e in centro Lecco troverà cartelli che guidano all'imbocco delle vie, pannelli descrittivi con le regole per vivere bene la montagna e "una segnaletica integrata alla rete escursionistica della Lombardia», conclude Riccardo Milani.