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27/06/2020

Ferrara Rinasce Oltre 900 richieste del bonus lockdown per attività chiuse

La Nuova Ferrara

Il Comune ha messo a disposizione 1,7 milioni di euro Critiche alle associazioni che fanno pagare le pratiche bando per i contributi
Sono già oltre 900 le registrazioni alla piattaforma per partecipare al bando che assegna un contributo a fondo perduto alle imprese chiuse durante il lockdown. Il bando, voluto dal Comune di Ferrara fa parte del progetto "Ferrara Rinasce" e mette a disposizione delle imprese bonus di 500 e 1000 euro, non vincolati per un totale da 1, 7 milioni di euro a fondo perduto, dedicato alle piccole e medie realtà imprenditoriali operative sul territorio chiuse durante dall'emergenza sanitaria da Covid-19. Nel dettaglio, il Comune ha predisposto l'assegnazione di mille euro a fondo perduto per ogni impresa rimasta chiusa per il blocco emergenziale e 500 euro per gli ambulanti e le attività che non hanno sede fissa.Aiuti concreti a tutti«La nostra intenzione quando abbiamo deciso di aprire questo bando era quella di aiutare, in modo concreto, le imprese del territorio, in particolare quelle che i Decreti relativi all'emergenza da Covid 19 hanno costretto alla chiusura per più di due mesi - spiega il sindaco Alan Fabbri -. L'iniziativa è unica a livello regionale e in tutta Italia, visto che soltanto il Comune di Bari, guidato da Antonio Decaro, presidente dell'Anci Nazionale ne ha avviata una simile e la risposta, che sta arrivando, così immediata dalla città ci indica che abbiamo intrapreso la strada giusta». Il principio di fondo, ribadisce il sindaco è che « le realtà del nostro territorio vanno sostenute, in questo momento particolare ed economicamente molto difficile, e vanno aiutate a riprendere quota dopo la chiusura forzata». «Siamo certi che a beneficiare di questa decisione sarà l'intera economia della città che, non dimentichiamolo, è un sistema economico complesso dove i destini di ogni realtà influiscono su quello di tutti» commenta Fabbri dopo i primi dati relativi al bando. Alla base di tutto il principio della semplificazione per rendere la partecipazione più semplice possibile: «per partecipare è, infatti, sufficiente essere iscritti alla Camera di Commercio di Ferrara, avere meno di 9 addetti, sede legale e operativa nel Comune ed essere in regola con i contributi» chiude Fabbri.In particolare il bando è rivolto a commercianti, ristoratori, estetisti, parrucchieri, titolari di palestre, attività ricreative, ma anche ambulanti, guide turistiche e tassisti e il Comune invita a partecipare per usufruire di questa possibilità che ha deciso di mettere a disposizione di tutti.La sgridata alle associazioniIn sede di tavolo di "Ferrara Rinasce" è nata anche una stoccata da parte del Comune ad alcune associazioni di categoria che fanno pagare la pratica di partecipazione al bando alle aziende interessate loro iscritte: la contrarietà del Comune nasce dal fatto che viene applicata una percentuale sull'importo richiesto. Per coprire l'investimento del bando la giunta Fabbri ha scelto di utilizzare le quote relative alla sospensione dei versamenti per i mutui del Comune con la Cassa depositi e prestiti, come consentito dal Decreto Rilancio e la scelta è stata quella di semplificare al massimo l'accesso ai fondi. Da martedì 23 giugno è stata attivata da Sipro, agenzia territoriale dello sviluppo, la piattaforma presso la quale è possibile registrarsi inserendo i dati della propria attività rientrante tra quelle indicate nel bando. La registrazione, che potrà comunque essere fatta fino al giorno di scadenza del bando, è infatti utile per potere poi procedere più speditamente in vista dell'apertura dei termini per le domande, che potranno essere fatte da lunedì 29 giugno alle 10 e fino al 15 luglio e sarà gestita da Sipro, l'agenzia per lo sviluppo territoriale di Ferrara. --© RIPRODUZIONE RISERVATA