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26/01/2021

Fermo il bando milionario per emergenza e ambulanze

Il Mattino

CENSURA DEL TAR VALANGHE DI RICORSI E AUTO-ANNULLAMENTI BLOCCANO DA 4 ANNI LA PROCEDURA DI GARA PER IL PRIMO SOCCORSO
LA STORIA
Clemy De Maio
Un bando revocato in autotutela, quello successivo annullato dal Tar e ora, nelle carte dell'inchiesta giudiziaria sull'impero di Roberto Squecco, il sospetto che sull'iter per l'assegnazione delle postazioni del 118 in provincia di Salerno abbiano pesato tentativi di condizionamento e possibili cartelli tra associazioni di soccorso. Di fatto c'è che a quattro anni dall'avvio di una procedura che avrebbe dovuto riorganizzare sul territorio la rete dell'emergenza la situazione è ancora in una fase di stallo.
L'ITER
L'ultimo atto ufficiale è quello dei giudici del Tribunale amministrativo, che nello scorso luglio hanno bocciato l'avviso di selezione pubblicato due mesi prima dall'Asl per l'affidamento in convenzione del servizio di trasporto sanitario di emergenza-urgenza. Ma per risalire all'origine della vicenda bisogna andare indietro fino al 4 maggio del 2017, quando l'Azienda sanitaria indice una procedura da 11 milioni e 881mila euro per l'affidamento semestrale del servizio, rinnovabile per altri sei mesi grazie a una base d'asta che nel totale sfiora i 24 milioni di euro. La battaglia tra le Croci si innesca subito a colpi di carte bollate e quando un anno e mezzo dopo l'Asl avrà ragione dell'ultimo ricorso davanti al Consiglio di Stato, questo non basterà a sbloccare l'iter. È a quel punto, anzi, che la stessa Azienda rimette tutto in discussione con un colpo di scena: un provvedimento in autotutela che revoca la procedura selettiva, ritenendola non più adeguata a sopravvenute nuove situazioni prioritarie di valutazione dell'interesse pubblico. Quella gara è adesso tra quelle all'attenzione della Procura, che indaga sugli affari di Squecco e ipotizza tra alcune associazioni di volontariato accordi collusivi per orientare, con offerte concordate, l'assegnazione dei lotti di appalto. All'epoca, però, la revoca del bando fu dettata da altre argomentazioni. Fu la responsabile dell'Unità operativa per l'Emergenza, Gerarda Montella, a invitare la direzione commissariale al ripensamento, rappresentando che il capitolato del bando era ormai desueto e non più rispondente alle nuove esigenze organizzative del 118, che consigliavano una diversa articolazione delle postazioni, un maggiore ricorso al personale infermieristico aziendale e un differente griglia di valutazione delle offerte, per privilegiare la qualità tecnica rispetto al dato economico. La nota della dirigente è del 6 novembre 2018, ormai la gara era in corso e la commissione giudicatrice era giunta alla fase di valutazione delle offerte tecniche. Dall'indizione erano passati però diciotto mesi e nel frattempo la Regione aveva varato il nuovo Piano di programmazione della rete ospedaliera sollecitando una parziale sostituzione delle ambulanze con auto mediche, per ridurre i costi. Alla luce di queste considerazioni, il 14 dicembre 2018 l'Azienda sanitaria revoca la procedura e si riparte dal principio.
L'ULTIMO ATTO
Così si arriva al bando del maggio 2020: 15 postazioni di ambulanze affiancate, in tre casi, da auto mediche. L'affidamento è biennale, per 37,4 milioni di euro suddivisi in lotti dal nord al sud della provincia, cifra che sale a poco più di 56 milioni con l'opzione di rinnovo per il terzo anno. Neanche stavolta, però, l'avviso di selezione va a buon fine, anzi le polemiche divampano subito con le dichiarazioni di Roberto Schiavone dell'Humanitas, che a sorpresa annuncia di non partecipare in aperta contestazione con le previsioni del capitolato. In parallelo arriva una valanga di ricorsi relativi al requisito della «comprovata esperienza di almeno un anno continuativo nel servizio di soccorso ed emergenza Sires 118». L'ulteriore clausola, che impediva di attestare tale requisito con l'istituto dell'avvalimento (avvalendosi cioè del contratto con un'impresa ausiliaria detentrice del titolo richiesto) ha fatto scattare la censura del Tar e l'annullamento della procedura. Era il 20 luglio dello scorso anno e un nuovo bando, ad oggi, non c'è ancora.
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