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20/07/2018

Ferme 270 opere per 21 miliardi

Il Sole 24 Ore

SBLOCCACANTIERI ANCE
Così si perdono 330mila posti di lavoro e 75 miliardi di ricadute sull'economia
Da grandi ponti e strade, fino alle scuole dei piccoli Comuni. Su tutto il territorio nazionale ci sono 270 opere pubbliche bloccate, cantieri fermi a vario titolo ma dal valore complessivo di 21 miliardi di euro. Questi i dati dell'Ance che calcola in ben 330mila posti di lavoro e in 75 miliardi di euro le ricadute che lo sblocco di queste opere pubbliche avrebbe sull'economia nazionale.

Quello delle opere pubbliche bloccate è «un quadro pesante soprattutto a confronto con i dati ufficiali forniti dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture che in un anno ha censito 670 opere incompiute per 4 miliardi di euro», continua l'Ance allertando sul rischio che le opere pubbliche oggi ferme e da loro censite (sul sito sito Sbloccacantieri.it ) possano in futuro entrare a far parte di questa lista di incompiute.

Quello delle opere è il «vero anello mancante della ripresa», ha ribadito ieri il presidente dei costruttori Gabriele Buia in occasione della presentazione del rapporto Checkup Mezzogiono in Confindustria. Buia - che sempre ieri ha presentato un documento con i Comuni per la modifica del codice degli appalti - ha ricordato che oggi si perde ancora troppo tempo tra lo stanziamento dei fondi per realizzare un'opera e la sua effettiva realizzazione: «Non è un problema per il settore è un problema per tutto il Paese, in particolare per il Sud», ha aggiunto il presidente dell'Ance. Che ha ricordato come nel Mezzogiorno sono attive un quarto delle imprese del settore, circa 131 mila, e negli anni della crisi ne sono scomparse 26mila in un vero «processo di deindustrializzazione».

Eppure, le risorse non mancano. Secondo il vicepresidente dell'Ance, Edoardo Bianchi, ci sono 140 miliardi già stanziati che non si spendono «perché ci sono delle procedure eccessivamente complesse che poi determinano una situazione di ingessatura».

Fra i cantieri fermi spiccano per valore quelli della Gronda di Genova (5 miliardi), la realizzazione della terza corsia dell'A1 tra Firenze e Pistoia (3 miliardi) e il sistema di tangenziali venete nel tratto Verona-Vicenza-Padova (2,2 miliardi). Nella lista però ci sono anche tante scuole, acquedotti, dighe, raccordi ferroviari e uno storico circolo tennis romano.

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