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28/09/2019

Felettino addio: Pessina insiste ma a Spezia ormai nessuno ci crede

Il Secolo XIX

Sanità nella bufera
L'azienda: «Ferma volontà di portare a termine la costruzione» La Regione: «La realizzazione dell'ospedale proseguirà comunque»
Silva Collecchia / LA SPEZIA Lo stop di Ire alla costruzione del nuovo ospedale Felettino ha scatenato reazioni durissime. A partire dall'impresa Pessina che in una nota ribadisce la ferma volontà «di portare a termine la costruzione dell'ospedale Felettino, avviata tre anni fa e che, negli ultimi mesi, ha visto una serie di rallentamenti anche in ragione della decisione riguardante la variante strutturale al momento al vaglio della stazione appaltante. La società è profondamente impegnata per sbloccare lo stallo che si è andato a creare, affinché si possa concludere il cantiere nell'interesse dei cittadini e dei lavoratori coinvolti nella vicenda. Ci auguriamo infine che, di concerto con le istituzioni competenti, si possa trovare una soluzione positiva in merito alla proposta di variante progettuale». Anche la Regione Liguria dice di voler procedere alla costruzione del nuovo ospedale spezzino, ma se la prende con il contratto stipulato dalla passata giunta di sinistra con Pessina. «Regione Liguria conferma la volontà assoluta di procedere alla costruzione del nuovo ospedale del capoluogo e di avere a tal fine già destinato tutte le risorse utili a coprire qualsiasi ipotesi possa scaturire dagli approfondimenti tecnico-amministrativi in corso - sottolineano da Genova - Regione Liguria sta ancora valutando tutti gli aspetti del contratto che, firmato al termine della scorsa legislatura, ha affidato a Pessina Costruzioni la realizzazione del nosocomio. Un contratto, nei fatti, dai presupposti assai fragili dal momento che solo il 10% delle opere sono state al momento realizzate dall'Azienda, al netto di ogni considerazione sulle varianti in corso di analisi. L'Azienda scelta, unica partecipante alla gara di appalto, oggi si trova inoltre in concordato fallimentare e non risulta aver rinnovato le necessarie garanzie per la pubblica amministrazione. Si tratta di una situazione oggettivamente difficile, frutto di un appalto spericolato nelle coperture finanziarie, basato su un progetto, ancorché elaborato dagli appaltatori stessi, ritenuto da questi sbagliato. Nonostante tutto ciò, Regione Liguria ha assicurato al sindaco della Spezia di ritenere strategica la realizzazione dell'ospedale, che proseguirà quale che sia la sorte del contratto di appalto attualmente in vigore». Alla Spezia però non ci crede più nessuno che il nuovo ospedale sarà costruito. «E' gravissimo lo stop del Felettino, il cantiere deve ripartire - tuonano le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil -. Abbiamo appreso con forte preoccupazione la notizia della non accettazione della variante di progetto per il nuovo Felettino. Il nuovo ospedale è un'opera imprescindibile per i cittadini del territorio, per la sanità pubblica; e la sua costruzione una boccata di ossigeno per il comparto edile, ancora in forte crisi. Istituzioni e forze politiche facciano di tutto affinché la situazione si sblocchi ed il cantiere riparta, è una priorità assoluta di questo territorio e della sua comunità. Non siamo però d'accordo su ipotesi e percorsi che prefigurerebbero una privatizzazione di fatto del nuovo ospedale, così come sta accadendo in altre realtà liguri. Il governo della sanità deve rimanere pubblico». Alla Spezia insorgono i consiglieri comunali spezzini di minoranza. «Un moderno e funzionante ospedale al servizio di tutta la provincia. Ben 175 milioni di euro di risorse pubbliche per la più grande opera pubblica del nostro territorio in mano ad una classe politica totalmente incapace e irresponsabile» sostengono Guido Melley, Roberto Centi, Federica Pecunia, Luca Erba, Dina Nobili, Marco Raffaelli, Lorenzo Forcieri, Paolo Manfredini, Luigi Liguori, Massimo Lombardi, e Massimo Baldino Caratozzolo. «Felettino: basta discorsi, non esistono piani B. Forse esiste solo il tentativo di trasformare l'ospedale pubblico in ospedale privato» sostengono dal Manifesto per la sanità. «Ire ha bocciato la variante strutturale chiesta da Pessina e il futuro del nuovo ospedale spezzino diventa ancora più a rischio - commenta il consigliere regionale del Pd Juri Michelucci - La Giunta ligure continua a scaricare la

Foto: «Forte preoccupazione» dei sindacati Cgil Cisl Uil Allarme dai consiglieri di minoranza in Comune