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28/04/2020

FarMas replica «Gravi errori di gestione»

QN - La Nazione

MASSAROSA Altro che «errori materiali», la questione degli 80mila euro chiesti dall'Inps a FarMas per irregolarità contributive sono «la punta di un iceberg». Parola dell'amministratore unico della società, Danila Aloisi. «Quando mi sono insediata ad agosto dell'anno scorso, la situazione era allarmante - spiega - : incarichi conferiti senza rispettare il Codice degli Appalti, segnalazioni del responsabile anticorruzione aziendale, Durc irregolare e l'incarico del precedente amministratore dato in violazione alla legge Madia». Quanto al mancato versamento dei contributi, FarMas ha cambiato commercialista, subentrato a gennaio. «Quelli che vengono derubricati dall'amministrazione precedente a 'errori materiali' - prosegue - sono il risultato di documentati errori sistematici compiuti e non rimediati in precedenza. E se il versamento è stato sbagliato, si poteva rimediare visto che le raccomandate sono cominciate ad arrivare a maggio 2018. Per fortuna, le anomalie gestionali e le violazioni normative sono state limitate dalle figure aziendali interne, manifestandosi in una riduzione degli utili (da 100mila a 60mila euro circa). Se dagli accertamenti che stiamo facendo dovessero emergere ulteriori errori - conclude - saranno richiesti i danni a chi li ha provocati».