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23/01/2021

Farmacie Asm, cercansi garanzie per i dipendenti

Il Messaggero

SUMMIT A PALAZZO DI CITTA' TRA IL SINDACO CICCHETTI E SINDACATI SI CERCA INTESA
IL PROBLEMA
Il primo febbraio scade il bando di gara europea per la vendita delle tre farmacie Asm. Ma c'è un aspetto che preoccupa: il futuro dei dipendenti. Per questa ragione lunedì scorso in Comune si è tenuto un incontro tra Cgil, Cisl e Uil da una parte e il sindaco Cicchetti, l'assessore al Bilancio Valentini e il presidente Regnini dall'altra. Il Messaggero, anche grazie al fatto che ha potuto visionare il verbale della riunione, è in grado di raccontare cosa si è deciso. Intanto, c'è da dire che non c'è nessuno accordo ufficiale, sottoscritto dalle parti, sul futuro dei lavoratori.
«Ci sono solo dei passaggi all'interno del bando per quanto riguarda i livelli occupazionali. Ma prima della pubblicazione c'era un patto non scritto con i sindacati che sarebbero stati convocati per definire le clausole relative ai dipendenti», dice una fonte che vuole restare anonimo. A lamentare il mancato coinvolgimento delle organizzazioni dei lavoratori «nelle operazioni di studio delle clausole sociali» è anche la Cgil. Dura la Uil: «Si era detto che prima del licenziamento della gara, era possibile visionare la bozza, cosa che non è stata fatta».
Il bando ormai è stato fatto e dunque? C'è l'impegno sottoscritto lunedì dal primo cittadino che «i dipendenti dell'Asm verranno tutti confermati». Non solo. Il Comune al momento dell'apertura delle buste della gara, convocherà i sindacati prima di «dibattere sui temi legati all'affidamento e alla ripubblicizzazione». L'obiettivo della vendita «deve avere l'intento di liquidare il socio privato», ha detto più volte Cicchetti. Regnini da parte sua ha fatto presente che la base d'asta è di 5,6 milioni di euro più un accantonamento di 1,3 milioni «ad ulteriore garanzia». L'assessore Valentini ha auspicato un lavoro di tutti improntato sulla «collaborazione». Per la cronaca la riunione è iniziata alle 12.30 ed è durata fino alle 14.40.
SEBASTIANI E CALABRESE
Intanto, arriva la replica dei consiglieri comunali Sebastiani e Calabrese alle dichiarazioni di ieri del presidente Regnini: «Noi abbiamo fatto un'interrogazione per chiedere una risposta al sindaco, non al presidente dell'Asm. Il Comune ha detto al presidente di vendere le farmacie di proprietà di Asm, ma se non tutte sono dell'azienda è evidente che potrebbe esserci problemi. Chiediamo a Cicchetti di rispondere alla nostra interrogazione». Il Partito democratico cittadino, in una nota, parla di una situazione dai «contorni grotteschi e preoccupanti visto che ci sono in gioco soldi pubblici e il futuro della nostra città». Per i dem l'operazione potrebbe aver comportato uno «spreco» di soldi in consulenze, dato che si metterebbe in vendita una farmacia «che sembrerebbe non essere nella disponibilità patrimoniale della Asm stessa». E poi lanciano un appello al sindaco: «Assuma un comportamento saggio e responsabile e fermi questa vendita che priverà i cittadini, soprattutto quelli più fragili e in difficoltà, di un servizio fondamentale in un periodo come quello che stiamo vivendo nonché di un comparto potenzialmente importante anche sotto il profilo economico per l'azienda».
Antonio Bianco
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