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06/04/2021

«Fare chiarezza sull’appalto dei cimiteri»

QN - La Nazione

LA SPEZIA L'assegnazione del nuovo appalto per la gestione dei servizi cimiteriali a Macroservice ha comportato pregiudizi economici e sindacali per i lavoratori? Il tema, che aveva già alimentato molte polemiche dopo la denuncia di Cgil e Cisl, è approdato alla terza Commissione Economia lavoro e occupazione del consiglio comunale e anche in quella sede si sono riproposte visioni tutt'altro che unitarie a livello sindacale. Da una parte Cgil e Cisl che avanzano riserve sull'attuale assetto e denunciano penalizzazioni sia per i dipendenti (taglio del monte ore e degli stipendi, ricadute negative sulla qualità del servizio) e dall'altra la Uil che, numeri alla mano, afferma che la situazione è stata sanata. La commissione, presieduta da Fabio Cenerini, in sostanza ha preso atto delle diverse valutazioni e si è impegnata a fornire la documentazione relativa all'appalto per consentire la corretta ricostruzione di tutti i passaggi e rispondere anche alla richiesta dei commissari di disporre dei necessari elementi di valutazione. La conferma dell'affidamento a Macroservice - che, come ha informato Cenerini, non ha gradito la convocazione della commissione sul tema e ha letto una lettera della società - era avvenuta dopo l'esclusione della prima e della seconda impresa che avevano partecipato alla gara bandita dal Comune. La ricostruzione dei vari step l'ha fatta Guido Melley, richiamando anche i motivi della protesta dei sindacati, che parlano di organico insufficiente, penalizzazioni economiche, lettere di richiamo immotivate, controversie giudiziarie legate a due licenziamenti. Nel merito della vicenda sono entrati anche l'assessore Filippo Ivani e il dirigente Claudio Canneti, che hanno sottolineato la piena correttezza della gestione dell'appalto. L'amministrazione si è detta comunque disponibile, ha fatto sapere Ivani, ad ulteriori incontri con i sindacati per fornire tutti gli elementi di conoscenza. Molti gli interventi (ha parlato anche il vice presidente della commissione Marco Raffaelli) anche da parte dei sindacalisti auditi in commissione: Luca Comiti e Daniele Viviani per Cgil e Filcams, Enrico Raffellini e Clarke Ruggeri, Fisascat e Cisl, e Marco Furletti per la Uil. Le perplessità dei sindacati le ha confermate Luca Comiti a La Nazione: «La realtà è che c'è una situazione di oggettiva difficoltà per i lavoratori, soprattutto per l'applicazione della banca ore che ha ridotto il monte ore, con un organico passato da 23 a 19 unità e 25 ore settimanali rispetto alle precedenti 31, senza contare i gravi problemi in tema di relazioni sindacali. Chiediamo che vengano ripristinate le condizioni precedenti, passando eventualmente per nuove assunzioni. Ci sono risorse e condizioni per farlo. Ora aspettiamo dal Comune tutta la documentazione». Diversa la posizione della Uil: «Ci sono stati all'inizio errori di valutazione - dice Marco Furletti - con un numero di ore previste dall'appalto non congruo che non consentiva la copertura economica per i lavoratori, ma le carenze sono state sanate. Si è discusso su un dato sbagliato sul costo del lavoro. Anche la banca ore è uno strumento di flessibilità che sviluppa lavoro straordinario, tanto vero che il terzo trimestre si è chiuso con 600 ore in più». Franco Antola