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27/07/2021

Fara, l’Unesco a Palafrizzoni «Si valuti l’impatto del parking»

Eco di Bergamo - Giorgio Lazzari

Il caso La richiesta: un piano dettagliato per il parcheggio e il traffico Il Comune: «Collaborazione aperta, ridurremo le auto in Città Alta»
«Bergamo rischia la cancellazione dalla lista del patrimonio mondiale Unesco». Il comitato «No parking Fara», contrario alla costruzione del parcheggio nell'ex parco faunistico di Città Alta, ha pubblicato sulla propria pagina Facebook la decisione adottata durante i lavori della 44a sessione dedicata allo stato di conservazione dei siti Unesco.

L'assise, conclusasi ieri, «richiede all'Italia di conformarsi alle raccomandazioni dell'Icomos riguardo al progetto del parcheggio alla Fara e di presentare con urgenza la Valutazione di Impatto sul Patrimonio "Hia", richiesta da Icomos nel dicembre del 2019, per elaborare un piano dettagliato per l'infrastruttura di parcheggio e il controllo del traffico».

Per il comitato «No parking Fara» si tratta di una vittoria, perché «né le spiegazioni date dal sindaco e dalla delegazione italiana durante l'incontro di discussione con il Whc Unesco e Icomos, avvenuto a Parigi a ottobre 2019, né il documento contenente le osservazioni del Comune di Bergamo al secondo studio tecnico dell'Icomos inviato l'11 maggio 2020, sono risultati convincenti - concludono dal comitato -. Teniamo presente che il 21 luglio Liverpool è passata dalla "List in Danger" alla cancellazione dalla lista del patrimonio mondiale. Si tratta del terzo sito al mondo a vedersi ritirato il riconoscimento Unesco di World Heritage, a testimonianza che la pazienza dell'Unesco ha un limite, quando lo stato membro non si conforma alle ripetute richieste. Bergamo ha insomma ancora la possibilità di salvarsi».

«Il ministero non è preoccupato»

Palazzo Frizzoni, dal canto suo, si dichiara tranquillo e ribadisce serenamente «il valore della collaborazione e dell'interlocuzione aperta, attraverso il ministero, con Unesco. Il sito - prosegue la nota del Comune - è al lavoro per la realizzazione della propria "Hia", che si riferisce ai valori che hanno portato all'iscrizione nel patrimonio mondiale e non al parcheggio in sé. La "Hia", infatti, non è una procedura di Valutazione di impatto ambientale e di fatto sarà realizzata una cornice complessiva comune a tutte e sei le componenti del sito, ognuna delle quali provvederà a sviluppare la propria parte».

Secondo il Comune «questo procedimento è una prassi per Unesco e non è indicata altra scadenza se non quella del primo dicembre 2022. Nessuna notifica ufficiale è per ora giunta all'ambasciatore italiano all'Unesco e, di conseguenza, ai tre ministeri (italiano, croato e montenegrino) di riferimento. Bergamo è quindi in attesa dell'intero documento, prima risposta di Unesco per via dell'emergenza pandemica dal 2019 a oggi».

Palafrizzoni, «per quel che riguarda il parcheggio della Fara, è convinto di poter dimostrare - come già sostenuto in precedenza - all'ente del patrimonio mondiale la riduzione di traffico verso il centro storico, come da richieste. Il ministero italiano che detiene il dialogo diretto con Unesco - concludono dal Comune - non ha espresso le preoccupazioni che sembra sostenere il comitato che si oppone alla realizzazione del parcheggio alla Fara».

Lavori non ancora assegnati

Intanto Bergamo Parcheggi non ha ancora assegnato i lavori per il completamento del parcheggio: il Cda dovrebbe dare il via libera per fine mese, da lì scatteranno i 35 giorni del cosiddetto «stand still», fattispecie prevista nel nuovo codice degli appalti pubblici, un impedimento temporaneo alla stipula del contratto di appalto, una volta conseguita l'aggiudicazione definitiva a chiusura del procedimento selettivo delle offerte, a tutela di chi ritenga di avere diritti in materia.

Una volta trascorso questo termine senza sorprese l'impresa (pare sia emiliano-romagnola e abbia offerto un ribasso del 25% e un mese di meno di cantiere) potrà cominciare, probabilmente a fine settembre, o comunque in autunno. Cronoprogramma alla mano e salvo imprevisti il parcheggio non sarà pronto prima di metà 2023.