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12/12/2018

Fanton, il vice “mediatore” «Conosco bene le difficoltà bisogna aprirsi al territorio»

Il Gazzettino

ELETTO ALL'UNANIMITÀ AVRÀ COMPITI DI RAPPRESENTANZA ASSIEME A GOBBO E TERRÀ I RAPPORTI CON GLI ALTRI ENTI «I NOSTRI IMMOBILI SONO DI PREGIO È DIFFICLE MA DOBBIAMO CEDERLI CON I GIUSTI MODI E A VALORI ADEGUATI»
LE CARICHE TREVISO Ubaldo Fanton, ingegnere, ex assessore provinciale all'Urbanistica, una delle colonne delle giunte targate Luca Zaia, è il nuovo vicepresidente della Fondazione. Ha preso il posto che per tanti anni è stato di Ulderico Bernardi. Sarà lui l'uomo di "rappresentanza", l'ambasciatore incaricato di tenere i rapporti con enti, associazioni e autorità varie. E sempre a lui toccherà anche il compito di uomo-squadra, collegamento tra il vecchio consiglio e la nuova era. La sua scelta, per quanto annunciata, segna un altro cambiamento rispetto al passato: nei ruoli chiave della vecchia guardia che per anni ha supportato Dino De Poli, non è rimasto nessuno. E cambiamenti potrebbero arrivare anche dalla prossima partita, quella delle società strumentali: alla guida dell'Appiani 1 si discute se mantenere Piero Semenzato, memoria storica di Ca' Spineda oltre l'uomo che ha in mano la gestione del patrimonio immobiliare; la Teatri srl invece è destinata a scomparire venendo inglobata nel nuovo soggetto in via di formazione tra Comune, Regione, Teatro Stabile e lo stesso Comune. Lui e Gian Paolo Gobbo, vicepresidente del Cda, adranno a occupare dei posti chiave. SQUADRA Il nuovo consiglio ha però dato chiari segnali di voler muoversi come una squadra. Oltre a Garofalo, Fanton e Semenzato, ne fanno parte Gianfranco Gagliardi, Amedeo Gerolimetto, Giovanni Squizzato, Tomaso Patarnello, Giuliana Martina e Valentina Barbieri. Un mix tra vecchio e nuovo per assicurare una continuità con il passato, unito a uno slancio diverso viste le sfide non da poco che attendono la compagine. Fanton, come sempre misurato e discreto, sa perfettamente che nei prossimi mesi la strada da percorrere sarà molta e molto accidentata: «Ovviamente ringrazio il consiglio per avermi indicato in questo ruolo - premette - sono lieto per il riconoscimento e anche preoccupato dal momento che conosco le problematiche che affliggono la Fondazione. Ma sono anche perfettamente consapevole delle potenzialità esistenti. Con un buon lavoro riusciremo a rimettere in sesto le discrepanze riscontrate in questi anni. L'attività fino a oggi è stata buona, per andare avanti sarà però fondamentale il nostro gioco di squadra e l'apertura verso il territorio». LE CESSIONI Buona parte del futuro della Fondazione dipende da come verrà gestito il tesoretto fatto di immobili storici e di pregio e, soprattutto, dalla capacità di venderne la maggior parte a prezzi soddisfacenti: «Il mercato immobiliare è una brutta bestia - ammette Fanton - quando fai sapere

Foto: IL VICE Ubaldo Fanton, ex assessore provinciale

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