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29/07/2018

Fanghi, l’assessore Rolfi va controcorrente «Basta con gli aiuti regionali a chi li sparge»

La Provincia Pavese

La proposta si avvicina alle posizioni dei sindaci anti-Pirellone sul tema degli spandimenti: «È ora di cambiare rotta»
l'intervistaBELGIOIOSOPenalizzare gli agricoltori che spandono fanghi nei campi e sostenere quelli che hanno deciso di bandirli. Va controcorrente l'assessore regionale all'agricoltura Fabio Rolfi e dice: «Ora è necessario cambiare rotta». E intende eliminare il bonus legato al gasolio agricolo per le aziende che utilizzano questi ammendanti e impedire la loro partecipazione ai bandi che erogano finanziamenti. Incentivi invece per gli agricoltori "fanghi free". La sentenza del Tar, che annulla la delibera di Regione Lombardia che fissa in 10 grammi per chilo il valore limite degli idrocarburi nei fanghi e sancisce la vittoria di 65 Comuni del Pavese e del Lodigiano, scuote la politica e sollecita la revisione della normativa nazionale in materia di fanghi provenienti dalla depurazione delle acque reflue di impianti civili e industriali. «I sindaci - ammette Rolfi - hanno posto un problema serio che va affrontato con urgenza». Assessore Rolfi, qual è la sua posizione sulla questione fanghi? «Sono sempre stato molto critico sullo spandimento di questi ammendanti e sono convinto che si debba spingere su nuovi sistemi di smaltimento. Ma bisogna soprattutto responsabilizzare gli agricoltori che in questa vicenda, sono tra gli attori principali. Sono loro infatti a decidere se spandere o meno i fanghi nei propri campi. Perché questi residui di lavorazione degli impianti di depurazione vengono di fatto regalati agli agricoltori dalle aziende che si occupano del loro smaltimento e che hanno l'obbligo di eseguire le analisi dei terreni». Il vantaggio è evidente: l'acquisto di concimi chimici, comporta, per un'azienda agricola, un costo che varia dai 300 ai 500 euro per ettaro. E l'incidenza, per una realtà agricola di 10 ettari, può arrivare fino ai 5mila euro. Come si può intervenire?«Stiamo pensando di negare i benefici legati al gasolio agricolo quando l'attività riguarda lo smaltimento di questi ammendanti e di vietare a chi li utilizza la partecipazione ai bandi che erogano finanziamenti. Vanno invece previsti incentivi per chi non li sversa. Alcuni vantaggi già si trovano in misure specifiche inserite nell'attuale Piano di sviluppo rurale, in vigore fino al 2020. Nel Psr, elaborato dalla Regione ogni sette anni, rientrano tutti i finanziamenti alle aziende agricole e si sta quindi lavorando per definire la prossima programmazione nella quale si intendono concedere premialità, ad esempio assicurando un punteggio maggiore alle aziende agricole che non fanno spandimenti». In provincia di Pavia vengono sparse 400mila tonnellate di fanghi all'anno e se ne lavorano 703.050 tonnellate: siamo i peggiori?«Il problema riguarda buona parte del territorio regionale, per questo pensiamo di realizzare un logo regionale "fanghi free" che indichi l'azienda che non spande fanghi per rassicurare il consumatore, valorizzare le coltivazioni e renderle più attrattive dal punto di vista commerciale». --STEFANIA PRATO BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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