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27/11/2020

Falso e turbativa d’asta nell’Rsa Covid Arrestato il sindaco di Premosello

La Stampa - CRISTINA PASTORE

Indagine sui lavori al "repartino", mai autorizzato dalla Regione. Monti è ai domiciliari
PREMOSELLO CHIOVENDA Choc a Premosello Chiovenda: è stato arrestato il sindaco Giuseppe Monti. La Procura di Verbania gli contesta i reati di falso ideologico e turbata libertà degli incanti. Illeciti che ruotano attorno alle modalità con cui ha curato la realizzazione della nuova ala all'interno dell'ex ospedale, oggi struttura sociosanitaria comunale. Al centro delle indagini, condotte dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria del comando provinciale in collaborazione con i colleghi forestali di Domodossola, anche la maxi proroga con cui, senza gara, la cooperativa lombarda Kcs Caregiver si è vista assegnare per altri sei anni la gestione dei servizi alla casa di riposo. Una serie di atti amministrativi arrivati anche all'attenzione dell'Autorità nazionale anticorruzione. Tra i documenti sotto la lente degli investigatori c'è poi un avanzamento di carriera (con aumento di stipendio) della direttrice della struttura, nominata a fine agosto. Un atto bloccato martedì dalla giunta a fronte del parere negativo del segretario comunale Giovanni Boggi. La misura cautelare è stata chiesta al Gip di Verbania dalla procuratrice Olimpia Bossi ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato avendo rilevato a carico di Monti la propensione ad adottare provvedimenti amministrativi «con discrezionalità». L'indagine era partita ad aprile dopo gli esposti di famigliari di ospiti della casa di riposo, deceduti in seguito all'esplosione del focolaio di coronavirus. Dopo i primi accertamenti il fascicolo si era diviso in due, con un filone che si è concentrato sul nuovo nucleo da 10 posti letto che secondo Monti doveva diventare un repartino Covid. E' stato realizzato in tempi record con l'aiuto di volontari del paese e sponsorizzazioni di imprese locali, ma soprattutto con 240 mila euro di Kcs. Monti ha sempre dichiarato alla luce del sole l'accordo. A fronte dell'investimento, proroga dell'incarico per sei anni alla cooperativa. «Non bisogna essere esperti di diritto amministrativo: l'illecito era sotto gli occhi di tutti» ripete Massimo Macchi, capogruppo di opposizione. E' stato lui a luglio a inviare una segnalazione all'Anac. Lo aveva già fatto nel 2018, perché alla cooperativa l'aggiudicazione era scaduta nel 2017, ma si continuava con le proroghe dopo la prima assegnazione nel 2012. Monti a inizio settembre, quando stava preparando la documentazione per rispondere ai rilievi Anac, affermava di essere convinto della correttezza del suo agire grazie alle deroghe al Codice degli appalti consentite dal decreto «Cura Italia». Quei giorni di preparazione del dossier di risposta all'Anac coinciderebbero con la proroga del contratto a Kcs, avvenuta - è la linea dell'accusa - anche retrodatando documenti, un passaggio che ha portato a indagare la responsabile dei servizi finanziari del Comune. Sempre con quegli atti, veniva nominata direttrice di struttura Valentina Affatato, secondo gli inquirenti con oneri aggiuntivi per l'amministrazione comunale. Monti ha diviso l'opinione della gente a Premosello: per qualcuno accentratore e quasi dispotico, per molti altri è un amministratore in prima linea nel risolvere i problemi per il bene della comunità. E i sostenitori definiscono una «follia» il suo arresto. Discordanti dunque le opinioni sul sindaco Giuseppe Monti, che nel 2021 intendeva candidarsi per il terzo mandato consecutivo (dopo i due tra il 1999 e il 2009). Fino a pochi giorni fa, tra l'altro, contestava apertamente la decisione della Regione di negare l'accreditamento dei posti Covid nel padiglione finito nell'indagine, e destinato a diventare Casa della salute a fine pandemia. «Meglio montare tende da campo» commentava amareggiato Monti, prima militante di Forza Italia, per un breve periodo leghista e ora componente del comitato «Voce libera Vco» di recente costituzione. Il difensore: «E' incredibile» «Ha dell'incredibile l'arresto - dice il suo difensore, l'avvocato Marisa Zariani -. Il sindaco di Premosello ha sempre e solo fatto l'interesse pubblico e dimostrerà la sua totale estraneità alle contestazioni formulate, riservandosi di tutelare la sua integrità, anche morale». -

Foto: Giuseppe Monti nella casa di riposo


Foto: ALBERTO LORENZINA