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25/09/2018

Fallita l’impresa edile Brogioli persi altri 24 posti di lavoro

La Provincia Pavese - Sandro Barberis

Cede un'altra azienda storica, impegnata negli ultimi anni nei cantieri pubblici Cgil: «C'è chi ha trovato un nuovo impiego nel settore ma la situazione è critica» pieve del cairo
Sandro Barberis / pieve d.cairoIl tribunale di Pavia ha dichiarato il fallimento dell'azienda edile Brogioli di Pieve del Cairo. Un'azienda conosciuta in zona per avere svolto negli ultimi anni numerose opere pubbliche. Tra queste anche il rifacimento di corso Cavour a Pavia. Un lavoro per il il titolare ed un ingegnere risultano indagati per turbativa d'asta. Attiva dal 1977 la Brogioli ha portato i libri in tribunale dopo 41 anni di lavoro. La situazione economica si era fatta insostenibile, già negli ultimi due anni si era registrato un calo di lavoro ed anche di lavoratori occupati. Al momento della dichiarazione del fallimento l'azienda contava ancora su 24 dipendenti, che sono stati licenziati. il caso seguito dal sindacato«È da fine 2017 che la situazione dell'azienda di Pieve del Cairo creava apprensione tra i dipendenti - spiega il sindacalista della Cgil Massimo Vidal, che ha seguito la vicenda -. La consegna dei libricontabili in tribunale non ha colto i dipendenti impreparati. Sono lavoratori altamente specializzati nel loro settore, quasi la metà di loro ha già trovato durante il 2018 una nuova collocazione lavorativa nel settore delle costruzioni edili». Alla guida dalla Brogioli è stato nominato un curatore fallimentare, la commercialista di Vigevano Silvia Legnazzi. «Di fronte ad una dichiarazione di fallimento gli strumenti di trattativa sindacale sono limitati - aggiunge Vidal -. La situazione non era più rosea da tempo, negli ultimi anni l'azienda aveva già calato il numero di occupati nei propri cantieri».ance preoccupata«In dieci anni gli occupati nell'edilizia in provincia di Pavia si sono dimezzati, peggio di una catastrofe - aggiunge il presidente provinciale dell'associazione costruttori Alberto Righini -. Paghiamo una crisi congiunturale che continua dal 2008, ma anche la poca attenzione verso le imprese della zona. Quello che chiediamo, ed è previsto nel codice degli appalti, è che ci siano più affidamenti tramite procedura negoziata. Quindi con imprese del territorio. In molti casi di appalti pubblici la provincia di Pavia è diventata un terreno di conquista per imprese che arrivano anche da 500 chilometri, con ribassi molto alti. E non sempre i risultati sono stati all'altezza. Con più attenzione potrebbe esserci più lavoro per i titolari, ma anche per i dipendenti che vivono nella nostra zona».un nome legato a tante opereQuello dell'impresa edile Brogioli è un nome legato a decine di opere pubbliche in tutto il territorio provinciale. Una delle ultime è stato il rifacimento, con masselli in porfido, di corso Cavour a Pavia. Un appalto da 246mila euro per cui la Brogioli aveva presentato un'offerta con un ribasso del 34,7 %. Secondo la procura la turbativa d'asta, sta in una discrasia: la Brogioli si era detta disponibile a sostituire solo il 25% dei ciottoli, invece del 40% indicato dal bando. Il Comune aveva accettato comunque l'offerta del 25%. Secondo l'accusa questo ha favorito la Brogioli, che ha potuto fare un pezzo più basso. Nel registro degli indagati, oltre a tre funzionari del Comune di Pavia, ci sono anche il 78enne titolare dell'azienda Luigi Brogioli e il 45enne direttore dei lavori Marco Moncalvo. Il processo deve ancora iniziare. L'azienda di Pieve del Cairo negli ultimi anni, tra gli altri, ha realizzato anche il nuovo cavalcavia sulla ex statale dei Cairoli tra Mortara e Tromello, la variante sulla ex statale del Penice a Bagnaria e la pista ciclabile di Rivanazzano. --