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25/06/2021

Fallimenti nel mirino della Finanza: denunciate 74 persone nel 2020

Il Tirreno

I militari hanno scovato anche cinque evasori totali e un ente pubblico che affidava i lavori a una coop senza bando il 247° anniversario
massa. Accertamenti tributari limitati ai casi più gravi o a quelli in scadenza e maggiore attenzione alla lotta agli illeciti in materia di spesa pubblica e all'infiltrazione della criminalità organizzata. È in estrema sintesi il bilancio di un anno di lavoro della Fiamme gialle, presentato in occasione del 247esimo anniversario della loro fondazione. L'anno di riferimento è il 2020, quello iniziato e finito con l'epidemia che ha cambiato anche le priorità delle forze dell'ordine. Seguendo le direttive nazionali, il corpo di polizia apuano, nonostante fosse e sia sottorganico (mancherebbero venti unità), si è reinventato per far fronte alle esigenze dell'emergenza. lotta all'evasioneDi fronte alle difficoltà economiche di singoli e aziende, il primo passo della Finanza è stato quello di sospendere le attività ispettive in materia tributaria e lavoristica. In totale sono state fatti 131 interventi ispettivi nell'ambito degli illeciti tributari e dieci indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di denunciare 27 persone e accertare reati tributari riferibili principalmente all'utilizzo e all'emissione di fatture false, all'occultamento di scritture contabili e all'omissione delle dichiarazioni fiscali. Per quanto riguarda la violazione dell'omesso versamento delle ritenute è stato eseguito un sequestro preventivo per circa 3. 700. 000 di euro giacente su un conto corrente di una società nautica. Dopo gli accertamenti, la società ha dovuto versare all'erario 8milioni di euro. I militari hanno poi scovato cinque evasori totali che hanno evaso complessivamente 7. 422. 920 euro e un'Iva di 882. 363 euro. Alcuni di tali soggetti rientrano delle cosiddette società "apri e chiudi" che omettono di presentare la dichiarazione nel loro periodo di attività, per evitare il pagamento delle imposte e i controlli fiscali, nello specifico nel settore del commercio dei metalli ferrosi. spesa PUBBLICANel 2020 la Finanza ha dedicato quindi maggiori risorse al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica. Sono stati eseguiti 20 interventi a tutela dei principali flussi di spesa: dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Nel settore degli appalti pubblici è stata svolta un'indagine dalla quale è emerso che un ente pubblico ha affidato per anni a una cooperativa lavori per un importo di oltre 520 mila euro, direttamente, senza rispettare le disposizioni dei codici di appalto e le linee guida dell'autorità nazionale anticorruzione. Sono stati realizzati poi controlli sul reddito di cittadinanza che hanno portato al recupero di oltre 72. 000 euro e alla denuncia di sette persone. Sono state scoperte anche due aziende sconosciute al Fisco, i cui titolari risultavano percettori di reddito di cittadinanza senza diritto. Inoltre i militari hanno recuperato 87mila euro per le pensioni di guerra percepite senza diritto. Infiltrazioni Di fronte alla crisi economica provocata, o meglio esasperata, dall'epidemia, e di fronte quindi al rischio che la mancanza di liquidità spingesse attività a cedere al canto delle sirene di soldi facili e indolori, ovunque provengano, la Finanza, nel 2020, ha potenziato i controlli per il contrasto della criminalità organizzata ed economico-finanziaria. Ad oggi non è stato registrato alcun caso. In materia di individuazione di capitali illeciti, però, è stato denunciato un uomo accertando un riciclaggio di denaro di 565. 201 euro, nel settore degli autotrasporti. Per l'ipotesi di autoriciclaggio sono stati effettuati due interventi, conclusi con la denuncia di tre responsabili a piede libero per un importo complessivo di 200mila euro. In una delle citate attività è stato scoperto che il liquidatore della società nel settore della nautica in concorso con il figlio ha distratto dalle disponibilità della società la somma di euro 2. 656. 598 con plurime operazioni bancarie poi convogliate sui propri conti correnti, una parte di questi utilizzati per l'acquisto di un capannone sempre a loro riconducibile. Sul fronte della prevenzione, il rischio legato a possibili fenomeni di riciclaggio è stato affrontato attraverso l'approfondimento investigativo di 44 segnalazioni di operazioni sospette, alcune delle quali hanno portato alla contestazione della violazione di trasferimento di denaro contante per 22 mila euro. Sono aumentati, nell'ultimo anno, i controlli nel campo dei reati societari e fallimentari, come d'altronde sono aumentati gli stessi fallimenti. --© RIPRODUZIONE RISERVATA