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11/11/2020

Facchinaggio e pulizie, sos lavoro «Sono stati licenziati 75 addetti»

QN - La Nazione

La denuncia di Filcams Cgil
FIRENZE Prima erano dipendenti diretti degli alberghi, poi il personale dei servizi di facchinaggio e pulizia è stato esternalizzato. Così Alice, nome di fantasia, e come lei i suoi colleghi, si sono ritrovati a lavorare, anno dopo anno, con sempre meno diritti e meno stipendio. Alice ha iniziato nel 2015, con il contratto nazionale del turismo. Quindi è passata a società esterne, che hanno cambiato nome alla media di una volta l'anno e che progressivamente le hanno ridotto le garanzie che le dava il contratto nazionale. E' riuscita a lavorare fino a febbraio di quest'anno, con una paga oraria da 6,50 euro lordi l'ora, e da marzo, a causa della pandemia e dell'assenza di turisti, è finita in cassa integrazione. Poi è arrivato il licenziamento e ora lei, quarantenne con una famiglia da mantenere, non sa come andare avanti. Nella stessa sua situazione altre 74 persone, tra addetti alle pulizie e facchini, che sono stati licenziati da Gefi, cooperativa che ha l'appalto di diversi alberghi in città, come Machiavelli Palace, Atlantic Palace, Giotto, California. La società, nata solo ad inizio anno, è prossima alla cancellazione dal registro delle imprese, avendo deliberato la messa in liquidazione e la cessazione dell'attività. La Filcams Cgil di Firenze ha contestato i licenziamenti della cooperativa, anche per la mancata apertura della procedura di mobilità. «Ci pare di essere di fronte alle già note vicende di fine settembre, quelle che hanno caratterizzato Cegalin ed Iris cooperativa, società che nello stesso ambito turistico alberghiero fiorentino e con lo stesso schema - afferma Maurizio Magi, della Filcams Cgil - hanno effettuato 45 licenziamenti per i quali è stato anche attivato il tavolo di unità di crisi metropolitana». Essendo in atto il blocco dei licenziamenti, prorogato fino a marzo, l'unica strada per licenziare è infatti la cessazione di attività. L'intero sistema degli appalti nel settore turistico è però, secondo la Filcams, da rivedere. «Le esternalizzazioni e gli appalti nascono e muoiono con troppa facilità e disinvoltura, ecco perché - conclude Magi - occorre provare a costruire un nuovo modello economico più giusto e sostenibile, per il quale non occorrono chiacchiere ma fatti concreti da parte di tutti i soggetti in campo, nessuno escluso». mo.pi. © RIPRODUZIONE RISERVATA