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24/08/2021

Fabrizio Merli / paviaQuattordici mesi fa, a fine …

La Provincia Pavese - Fabrizio Merli

Fabrizio Merli / paviaQuattordici mesi fa, a fine giugno 2020, il Comune revocò l'appalto che era stato assegnato all'impresa Mgc Srl con sede legale a Ivrea per il recupero dell'ex convento di Santa Clara, futura sede della biblioteca Bonetta. Lo scorso mese di febbraio, il sindaco ribadì l'intenzione di spostare i volumi della Bonetta in via Calchi. Nel frattempo la vegetazione inghiotte i lavori già effettuati.dieci milioniSono passati 25 anni da quando si iniziò a parlare del recupero dell'ex convento di Santa Clara ed ex caserma Calchi, oltre a più di dieci milioni di euro spesi da amministrazioni comunali di varia natura politica.Il 26 giugno 2020, nel corso di una conferenza stampa, il sindaco Fabrizio Fracassi annunciò che il contratto alla ditta Mgc Srl era stato revocato. «L'impresa - disse quel giorno il sindaco - ha da ultimo rappresentato incrementi di costi rispetto al progetto definitivo. E questi non sono propriamente una bazzecola: 234mila euro circa di maggiori costi per lavori a fronte di un contratto per circa 1.600.000 euro; 39mila euro per costi di progettazione. E a queste cifre ne sono state preannunciate altre ancora da computare. Questi incrementi di costo non sono ovviamente accettabili». Nel corso della medesima conferenza stampa, l'assessore ai Lavori pubblici, Antonio Bobbio Pallavicini aggiunse che la revoca dell'appalto «consentirà, entro luglio, di avere una nuova progettazione esecutiva che sarà propedeutica per la ripartenza dei cantieri». In attesa della nuova progettazione esecutiva, l'amministrazione comunale, relativamente alla sorte dell'ex convento delle Clarisse ha fatto sapere: «Su Santa Clara non faremo ulteriori dichiarazioni: parleremo con i fatti». Segno, evidentemente, che il Comune ha ancora intenzione di spostare le migliaia di libri dalla sede della civica biblioteca Bonetta, in piazza Petrarca, al complesso di via Calchi, ovviamente una volta che sarà terminato un processo di recupero che va avanti da lustri. D'altronde, proprio agli inizi del 2021, qualche dubbio sulle effettive intenzioni dell'amministrazione comunale era serpeggiato.«progetto obsoleto»Nel corso di una seduta della commissione Cultura, infatti, la direttrice della Bonetta aveva definito la dislocazione della biblioteca a Santa Clara come «un progetto obsoleto». Per questo, in Consiglio comunale, le opposizioni chiesero al sindaco se fosse ancora intenzione dell'amministrazione procedere al trasloco. Il primo cittadino aveva garantito: «Chiuderemo l'operazione» e aveva aggiunto: «Quando ci siamo insediati ho trovato la struttura come l'avevo lasciata nel 2014. Se fosse dipeso da me, sin dall'inizio avrei fatto una scelta diversa. Tra l'altro, nel trasloco, sorgeranno problemi perché non tutti i libri della Bonetta troveranno spazio nella nuova sede. Stiamo per pubblicare un bando di gara per il completamento dei lavori, considerato che un lato e mezzo dell'ex convento deve ancora essere recuperato». Nel frattempo, la vegetazione occupa gli spazi. --© RIPRODUZIONE RISERVATA