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08/08/2019

Fabio Pizzul “Lasciata a metà è una ferita per il territorio”

La Repubblica - a.m.

L'intervista
Fabio Pizzul, capogruppo del Pd al Pirellone, è credibile che ripartano i lavori della Pedemontana? «Più di crederci, lo spero. Un'opera lasciata così a metà, senza tra l'altro aver completato gli interventi collegati, è una ferita per i territori».
La soluzione proposta dalla Regione a Strabag la convince? «Rispetto alle richieste sugli extracosti miliardari che aveva fatto, sì. Si tratta di capire quali sono le condizioni concrete per cui i lavori potranno ripartire effettivamente». Sembra che abbiano chiesto garanzia su una clausola del Codice degli appalti che impedisce a chi rescinde contratti di partecipare a future gare.
«L'Anac farà giustamente le sue verifiche e mi auguro che si possa arrivare a una composizione. In ogni caso, speriamo che questa opera non rimanga una grande incompiuta nell'interesse dei lombardi». La Regione è convinta che l'opera attirerà molti investitori stranieri. Lo crede possibile? «È verosimile. Effettivamente il tratto brianzolo da costruire è più appetibile. L'errore è stato fatto all'origine, iniziando da quello varesino. Resta il fatto che si tratta di un progetto che necessita ulteriori verifiche sulla compatibilità ambientale. Per esempio, il tratto brianzolo potrebbe collegarsi prima con la tangenziale Est e la A4».
La Regione punta a completare l'opera per l'Olimpiade 2026.
«Condivido questo obiettivo, ma non so quanto sarà realistico. Ci sono ancora diversi passaggi: quello con Anac, e poi il progetto ha una praticabilità ancora tutta da verificare». Teme il veto dei Cinque stelle alleati della Lega al governo? «Mi auguro che non utilizzino questa vicenda per una ritorsione sulla partita della Tav».
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Foto: L'opposizione Fabio Pizzul è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale