scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
12/02/2021

Fabio CalamatiPISTOIA. Il bando di gara è stato re…

Il Tirreno - Fabio Calamati PISTOIA.

Fabio CalamatiPISTOIA. Il bando di gara è stato revocato, ma il progetto della terza corsia dell'autostrada Firenze mare è ancora ben presente nei programmi di Autostrade per l'Italia spa.Dopo il fulmine a ciel sereno esploso martedì sera, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della revoca del bando di gara aperto nel luglio 2019 e ancora non chiuso (250 milioni di opere per i 178 chilometri circa tra Firenze e Pistoia), ieri la società si è spiegata meglio. «La realizzazione della terza corsia - si legge in una nota dell'ufficio stampa - resta assolutamente parte dei piani di sviluppo della società. Il bando che è stato revocato era una procedura di prequalifica avviata nel 2019, con lo scopo di iniziare a sondare il mercato nelle more dell'approvazione del progetto».Essendo trascorsi diversi mesi, e restando in attesa del via libera sul progetto esecutivo, Autostrade spiega di aver «preferito revocare il bando, essendo nel frattempo mutate le condizioni di mercato. Non appena il progetto esecutivo della terza corsia sarà approvato, la società avvierà subito una procedura aperta di gara per la realizzazione dell'opera». Il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi però non si accontenta. E chiede - con una nota diffusa ieri - «risposte formali sulla ripubblicazione del bando e sui tempi». Non appena appresa la notizia della revoca, Tomasi informa di aver preso immediatamente contatti con Autostrade. «Voglio essere chiaro - dice - non ci accontenteremo delle rassicurazioni informali avute dalla società e continueremo a monitorare una situazione quanto mai problematica».Rassicurazioni che spiega di aver ricevuto anche il consigliere regionale Alessandro Capecchi, di Fratelli d'Italia come il sindaco, oggi vicepresidente della commissione infrastrutture ma fino a luglio assessore all'urbanistica proprio al Comune di Pistoia. Grazie a «contatti diretti con Autostrade per l'Italia», Capecchi sottolinea (in una nota diffusa anch'essa ieri), che la società non ha ingranato nessuna marcia indietro, anzi «ha tutta la volontà di portare a termine l'opera». Ma il vero problema sono i ritardi accumulatisi sin qui sulla realizzazione della terza corsia, considerata indispensabile per fluidificare il traffico da e per Firenze. Ritardi che hanno origini politiche e non tecniche: lo dice Tomasi, lo ribadisce Capecchi. «Un problema politico - scrive quest'ultimo - che da due anni ha inchiodato al muro il progetto della realizzazione della terza corsia dell'A11. E questo perché il Governo Conte in tutto questo tempo non è riuscito a sciogliere il nodo dell'eventuale revoca della concessione ad Autostrade». Tema, lo ricordiamo, subito emerso dopo la tragedia del ponte di Genova, ma mai risolto definitivamente dall'esecutivo. «Questo braccio di ferro tra Governo e società - gli fa eco Tomasi - ha provocato enormi ritardi che si sommano a quelli già accumulati nel tempo e che piombano sulla testa del territorio e dei suoi cittadini».Per dirne una: il progetto esecutivo del secondo lotto (Firenze-Pistoia) della terza corsia autostradale è stato depositato al Ministero dei trasporti nel gennaio 2019. Sono già passati due anni a vuoto, e un documento come quello, altamente tecnico, corre il rischio di invecchiare molto rapidamente. A sottolinearlo è proprio Capecchi, che è intervenuto al riguardo in consiglio regionale nell'ambito della discussione sulla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza regionale 202. «I lavori devono partire al più presto - dice il consigliere di Fratelli d'Italia - altrimenti si rischia di dover rimettere mano al progetto perché troppo vecchio». --© RIPRODUZIONE RISERVATA