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09/07/2020

Fabio Bacchilega «Nove milioni ai comuni Osservanza, in 3 anni la vedremo rinascere»

QN - Il Resto del Carlino

Gabriele Tassi Lì, casa per casa, cittadino per cittadino, «è dove si farà sentire l'onda lunga di una campagna di investimenti puntata sulle infrastrutture, a beneficio dei comuni, dei territori e infine proprio della popolazione». Fabio Bacchilega, presidente del cda del Con.Ami, è già al lavoro «con un'armonia ritrovata per dare al Consorzio nuovi sviluppi industriali obbligatori, perché riconquisti il valore di un tempo sul territorio». Sul piatto tanti temi importanti per la città e per l'area imolese, dall'autodromo al complesso dell'Osservanza, per il quale «ci sono stati contatti con altri enti per l'utilizzo di eventuali altri padiglioni in futuro». Lo scorso 26 giugno il nuovo cda ha approvato il bilancio 2019 in una conferenza stampa a distanza, letteralmente 'Covid-free', proprio all'interno degli spazi ristrutturati dell'Auditorium dell'Osservanza. Praticamente 9 milioni e mezzo di euro l'utile d'esercizio dello scorso anno, oltre 200mila euro in più rispetto al 2020. Un vero e proprio 'tesoretto' a cui va sottratto il 5% (pari a 474.875,14 euro) destinato al fondo di riserva statutario. Restano la bellezza di oltre 9 milioni di euro a disposizione dei tre sindaci facenti parte del Consorzio dato che è stata presa la decisione di abbandonare l'accantonamento di 700mila euro. «I sindaci hanno deciso di dividere tutto, ora starà a loro scegliere come investire questi soldi. C'è da dire che in assemblea il cda si è preso l'impegno nei confronti dei soci di presentare un piano industriale triennale per i nuovi investimenti entro l'anno, vale a dire novembre». E questo piano industriale in che direzione va? «Sto incontrando i sindaci uno a uno per raccogliere le esigenze di ciascun comune. Esigenze che vanno amalgamate con la struttura tecnica del piano per gli investimenti e i progetti ereditati dal vecchio 'disegno' che non sono stati ancora sostenuti. Il tutto viene coadiuvato dalla struttura tecnica del Con.Ami». Il bilancio è decisamente positivo, ancora migliore di quello 2018, per quale motivo? «Abbiamo visto aumentare le entrate finanziarie dalle partecipazioni (dividendi da partecipate) di cui il Con.Ami ha quote, come Hera (le cui azioni sono alle stelle, ndr), Acantho, Sfera e Brio. Sfera, la cui nostra partecipazione è oltre il 40% ha 20 farmacie comunali sul territorio con esercizio molto buono. Sono stati bravi nel periodo dell'emergenza: l'azienda è stata azienda gestita ottimamente, e ha garantito un servizio importante. Ma anche Brio (azienda con partecipazione al 25% che si occupa di energie rinnovabili e sta portando avanti processi di miglioramento energetico). C'è poi il tema del turismo: con If abbiamo rapporti stretti, lo scopo è quello di sviluppare una campagna di marketing territoriale che possa porre ancora di più l'accento sulle eccellenze locali» Cosa potete dir di aver ereditato dalla vecchia gestione? «Senza entrare nel politico ho trovato una struttura organizzata ed efficiente, noi abbiamo fatto le opportune verifiche sui bilanci con i revisori e le società di certificazione esterna». Parliamo di autodromo, attraversata la 'burrasca' Covid i motori hanno ricominciato a rombare. Da una parte c'è il rinnovato entusiasmo di diversi imolesi per il ritorno delle corse, e quel sapore di un possibile terzo Gp di Formula 1 in Italia. Dall'altra invece si è un po' riaccesa la polemica sul rumore, c'è un modo per mettere tutti d'accordo? «In queste prime settimane del nuovo cda ci siamo pienamente resi conto di quale sia il rapporto della città con l'Enzo e Dino Ferrari. Ci sono sostanzialmente due parti, entrambe che 'soffrono' per una questione o per un'altra. Se le attività commerciali sperano in un maggiore boom di eventi, dall'altra chi abita in prossimità del tracciato è evidente che sia colpito dal suono delle marmitte. A questo proposito siamo un po' più vicini alla realizzazione della barriera antirumore in via dei Colli. Il processo decisionale per la gara d'appalto su via dei Colli sta per essere ultimato. Manca solo l'assegnazione dei lavori che verrà data entro le prossime settimane». Nell'ultima assemblea è stata deliberata una proroga degli attuali vertici di Formula Imola (partecipata al 100% dal Con.Ami) di 45 giorni. Il futuro motoristico di cosa parla? «In tema autodromo non solo di motori sicuramente. E' necessario rivedere un modello organizzativo e di utilizzo dell'Enzo e Dino Ferrari. Non solo corse, ma si può pensare a uno spazio polivalente a tutti gli effetti, è unbrand da tutelare perché ha portato in tutto il mondo il nome della nostra Imola. Va visto come uno spazio universale per concerti, convegni e conferenze. Ci sono sale importanti, parcheggi e ristoranti e non solamente un tracciato». Capitolo Osservanza, luogo in cui - guarda a caso - è stato anche approvato il bilancio, stiamo andando avanti? «E' stato recentemente rivisto l'accordo con l'Accademia Pianistica, che, lasciando inalterati i canoni di locazione dovrebbe avere come data ultima per la consegna dei locali l'estate 2023». C'è anche il discorso dello studentato universitario... «Con.Ami e la Fondazione Cassa di risparmio hanno messo a disposizione due stabili a testa. Entro l'anno partirà una gara d'appalto per i lavori, che dovrebbero durare tra i 24 e i 30 mesi». Obiettivo 2023 anche in questo caso, sarà l'anno del boom per Imola? «Ci aspettiamo che si davvero l'anno della rinascita. Ma soprattutto, In queste prime settimane, ci sono stati contatti con altri enti per l'utilizzo di eventuali altri padiglioni futuri. L'osservanza adesso fa gola». © RIPRODUZIONE RISERVATA