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02/10/2018

Ex senatore Pd a processo: abuso d’ufficio

Corriere della Sera - Ilaria Sacchettoni a pagina 5

isma, massimo pompili
«Non è possibile che ogni mattina quello s'inventi un consulente...». Era il 2015 e l'intercettazione - una conversazione nello studio del faccendiere romano Paolo Oliverio - inguaiò Guido Magrini, ex capo della programmazione economica della Regione ed ex presidente dell'Ipab Isma (Istituti di Santa Maria in Aquiro) che, oltre a gestire un prestigioso patrimonio immobiliare, assistono centinaia di malati di Alzheimer.

Quell'intercettazione che descriveva un'Ipab feudalmente asservita agli equilibri politici regionali - più altri elementi di prova - hanno convinto ieri la gup Elvira Tamburelli a rinviare a giudizio per corruzione e abuso d'ufficio Magrini (da poco condannato a tre anni anche per aver favorito le coop di Salvatore Buzzi in Mafia Capitale). Con lui sono finiti a processo anche il suo successore alla guida dell'Isma ossia l'ex senatore Pd Massimo Pompili, il vice presidente dell'istituto Fabio Conti più altri funzionari pubblici e responsabili di onlus per l'assistenza ai malati di Alzheimer.


L'inchiesta ha ricostruito che dietro gli incarichi affidati sistematicamente alle cooperative «Vitattiva» e «Pegaso» di Alfonso Rossi e Angela Emilia Romagnolo c'erano uno scambio di favori e una serie di deroghe al codice degli appalti. Fra gli episodi ricostruiti dai finanzieri del Tributario, coordinati dal pm Giuseppe Cascini, quello della figlia di Magrini, assunta presso «Vitattiva» quando la coop aveva ottenuto il rinnovo di alcuni contratti per prestazioni assistenziali. Con delibere ad hoc, approvate dal cda degli istituti, Magrini avrebbe affidato «in violazione della normativa sugli appalti del 2006 e del divieto di frazionamento dello stesso codice» progetti e incarichi alla onlus di Rossi e Romagnolo.


Non è andata meglio con Pompili che, nominato in seguito agli scandali, teoricamente avrebbe dovuto guidare l'Istituto fuori da tunnel ma, al contrario, avrebbe continuato nel solco precedente.


L'inchiesta, una costola degli approfondimenti sul commercialista con un passato nei servizi segreti, Oliverio, ha fatto emergere la subalternità dell'Isma ai vecchi tic della politica. L'Istituto era utilizzato per ricompensare amici e controbilanciare poteri perfino all'interno dello stesso consiglio di amministrazione, mentre chi avrebbe dovuto vigilare su patrimonio e immobili (locati disinvoltamente) si era impegnato, all'opposto, a sperperarlo. Il 15 gennaio compariranno in dieci davanti al giudice.


Ilaria Sacchettoni
isacchettoni@rcs.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La vicenda

Il gup Elvira Tamburelli
ha rinviato
a giudizio dieci indagati per abuso d'ufficio e corruzione.
Al centro dell'inchiesta, le consulenze assegnate dall'Isma (Istituto di Santa Maria in Aquiro) a onlus e associazioni. Il processo inizierà
il 15 ottobre


Foto:

Guai giudiziari Massimo Pompili

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