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03/10/2018

Ex scuola De Amicis, guerra per l’appalto

Il Messaggero

LA DIFFICILE RINASCITA
Non sono ancora finite, dopo 5 anni di battaglie al Tar e al Consiglio di Stato, le vicissitudini legali dell'appalto per la ricostruzione della scuola Edmondo De Amicis, nonostante la consegna ieri mattina del cantiere al consorzio Sei che eseguirà i lavori. Prima della consegna del sito, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi, del vicesindaco Guido Liris, del Provveditore alle Opere pubbliche di Lazio Abruzzo e Sardegna Vittorio Rapisarda Federico, è andata infatti in scena la protesta di Guido Russo, direttore generale della Mgm Construction Engineering, la ditta esclusa dall'appalto che negli ultimi anni ha intrapreso la battaglia al Tar contro il Provveditorato. Una consegna per il momento solo simbolica, blindata da ben due lucchetti posti sul portone della scuola e sulla cancellata esterna. Russo ha rivendicato la proprietà del cantiere, anticipando che dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato, la battaglia legale di Mgm «si sposterà dal livello amministrativo a quello civile». Rapisarda ha intanto annunciato che nel giro di breve tempo ripartirà il cantiere, «ma sarà necessario procedere tramite Avvocatura dello Stato e ricorrere al giudice per farci riconsegnare l'area ancora in possesso della ditta Mgm, nonostante gli sia stata fatta formalmente richiesta. Si è conclusa la fase dell'iter amministrativo, laddove il Consiglio di Stato si è dichiarato incompetente sulla materia e dopo 5 anni siamo tornati al punto di partenza, cioè a proseguire con l'iter interrotto 5 anni fa». «Abbiamo fatto manutenzione fino a ieri, quando ci siamo accorti che erano stati apposti nuovi lucchetti ed era stato scardinato il nostro ha spiegato Russo - Per questo avvisato i carabinieri perché non credo sia lecito entrare in un edificio che è ancora in nostro. Riassumeremo tutta la questione davanti al tribunale ordinario che è competente e faremo una denuncia querela all'autorità giudiziaria contro quello che per noi è un illecito». Sullo spauracchio di nuovi stop legati a una ulteriore battaglia legale, Rapisarda ha sottolineato: «Chi ha doglianze sul tema potrà rivolgersi alla giustizia civile. Noi dobbiamo agire sulla base delle leggi che l'ordinamento giuridico prevede. Il cantiere, nelle more, potrà andare avanti. Intanto la pubblica amministrazione dovrà riprendere possesso dell'area». I lavori, dall'importo di 9 milioni, salvo intoppi, dureranno due anni. Biondi ha intanto definitivamente sciolto il nodo sulla destinazione dell'edificio che non sarà più una scuola: «Non ha gli standard richiesti dalla normativa dell'edilizia scolastica: non c'è dimensionamento corretto per le aule e non ci sono palestra e mensa ha detto - Tuttavia, stiamo studiando un'alternativa per fare una nuova scuola elementare in centro e ci sono già delle idee. La De Amicis potrà ospitare uffici e potrà contenere al suo interno una galleria, se ci sarà la variante. Il cortile sarà coperto».
Marianna Galeota
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