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13/10/2018

Ex mercato, il Comune ci riprova Nuovo bando senza sala congressi

QN - La Nazione

EX MERCATO coperto, il Comune ci riprova a metterlo all'asta per completare finalmente quella che dovrebbe diventare la 'terza piazza' del centro storico di Massa dove passeggiare, rilassarsi e fare anche acquisti. Lo spazio aperto, con i giochi e le panchine, c'è già, il parcheggio pure: sono stati messi a nuovo dal Comune di Massa con i progetti Piuss. Per completare il quadro socio-economico resta soltanto da assegnare i grandi spazi commerciali dell'ex mercato, salvaguardando le attività comunque presenti all'ingresso, così da offrire nuovi servizi e, soprattutto, ottenere dal concessionario i lavori di ristrutturazione e messa a norma della parte frontale dell'immobile, dove ci sono le gradinate di accesso, che costeranno comunque alcune centinaia di migliaia di euro. La precedente giunta Volpi ci aveva già provato ma il bando era andato deserto. La proposta era economicamente poco sostenibile per gli investitori e tutti si erano tirati indietro già dopo i primi sopralluoghi. ADESSO ci riprova la giunta Persiani che ieri ha varato ufficialmente un nuovo bando che, nella pratica, riduce gli spazi a disposizione, stralciando la realizzazione di una sala convegni e gli spazi commerciali al piano terra, la durata dell'impegno della concessione e l'obbligo di dover creare nuovi posti auto in compensazione. «L'ex mercato coperto rappresenta una struttura prioritaria nel cuore della città - spiega l'assessore Marco Guidi - e può allungare la passeggiata e la rete commerciale della città, portandola dal parcheggio fino alle piazze del centro. Vogliamo valorizzarlo e metterlo a rendita perché lasciarlo così è uno spreco». Per non andare nuovamente 'in bianco' gli uffici hanno rivisto i dettagli del bando: «L'operatore che si aggiudicherà la concessione dovrà comunque partecipare alla mesa a norma della struttura. Si tratta di opere edili da diverse centinaia di migliaia di euro, compresa la normativa antincendio. Abbiamo però rimodulato altre voci che rendevano antieconomico il precedente bando - prosegue Guidi -. Stop alla creazione di nuovi parcheggi visto che ci sono. Riduzione della durata della concessione, da 30 a 18 anni. Nessun obbligo della creazione di una sala convegni, come da rispetto della scheda urbanistica R12 variante Piuss. Gli spazi della sala convegni vengono tolti dal bando e saranno oggetto di una nuova programmazione, che magari farà il Comune in proprio o affiderà a un altro operatore differente. Tolti anche gli spazi commerciali al primo piano che resteranno al patrimonio e saranno oggetto di una futura assegnazione, magari anche tramite semplice locazione. Lo dobbiamo ancora valutare. Riducendo quindi gli spazi viene tagliato di netto il canone annuo che passa da 210mila a 130mila euro, a base d'asta soggetto a rialzo. Abbiamo inserito delle clausole a tutela dell'investitore perché ci rendiamo conto che i cantieri potrebbero andare a creare conflitti con operatori esistenti e allungare i termini di realizzazione delle opere: è previsto che in tal caso non debba pagare a prezzo pieno la rata per i primi anni». La proposta è sul piatto e il bando scade il 10 dicembre. Francesco Scolaro

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